Potenza e controllo

LaptopMobility

Una console poco portatile, ma rivoluzionaria

Si chiama PSP, significa PlayStation Portable, ed è la nuova console portatile di Sony. Pur essendo più grande di un PDA, non risulta troppo pesante (280 gr batteria compresa) come invece ci si aspetterebbe viste le dimensioni (17×2,3×7,4 cm). Sorprende anche la buona ergonomia che comunque non è eccezionale. La caratteristica che salta subito all’occhio è invece l’eccellente e enorme display 16:9 panoramico a 16,77 milioni di colori, capace di offrire una risoluzione di 480×272 pixel. Il chipset grafico a 300 MHz garantisce la visualizzazione di giochi (nel formato UMD) superiori per qualità grafica e fluidità delle immagini a quelli della storica PlayStation e paragonabili a quella della PS2. Interessanti sono anche le funzioni multimediali. Attraverso una serie di menu a scorrimento incrociato è possibile visualizzare film nel formato UMD, ascoltare file MP3 (senza che debbano essere prima convertiti nel formato ATRAC), o visualizzare foto nel formato JPEG da salvare nella scheda di memoria Memory Stick Duo. Peccato che la scheda fornita in dotazione abbia un capacità di memoria esigua (solo 32 Mb). La PSP supporta poi la connessione USB 2.0, ma il relativo cavo è da acquistare a parte), IrDA e il protocollo Wi-Fi. Qualche perplessità suscitano le due levette posizionate sulla scocca, perché sembrano un po’ debolucce, mentre gli altri pulsanti sono facili da raggiungere e da usare. Il problema principale della PSP sembra però essere quello della stabilità del firmware, il software integrato che comprende le istruzioni principali per far funzionare la console. Negli ultimi mesi Sony ha reso disponibile on-line ben 5 aggiornamenti.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore