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Premio Pulitzer all’informazione online

Premio Pulitzer a due media online
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Non è la prima volta che il Premio Pulitzer viene assegnato a siti di news online, ma questa volta è diverso. Come cambia il giornalismo nell’era dei bit

Il Premio Pulitzer ha premiato un giornalista dell’Huffington Post e il vignettista di Politico.com, due media online. Il premio era già stato assegnato a un sito online, ma oggi è diverso. Ciò non significa che sia la fine della carta stampata, ma è il segno che il giornalismo sul Web non è più “figlio di un dio minore”. Il medium non importa più: anche l’informazione online, già sdoganata proprio dal Premio Pulitzer anni fa, ma soprattutto dall’audience su Internet, può essere premiata dagli Oscar del giornalismo che hanno fatto la storia della stampa. Il New York Times, anch’esso insignito di premi Pulitzer, fa il bilancio a un anno dal debutto del paywall. Un sistema, che costringe i lettori a pagare le notizie, che ha fatto la fortuna del sorpasso dell’Huffington Post sulla Signora in Grigio dell’informazione. Facciamo il punto su come cambia il giornalismo nell’era dei bit.

Premio Pulitzer a due media online
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Castigli Mirella, giornalista pubblicista. Dal 2000 ha collaborato con PC Magazine, Computer Idea, dal 2004 con VNUnet, dal 2007 ITespresso.it; con il progetto delle "Linee guida per la promozione della cittadinanza digitale: E-democracy", con il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. Libri pubblicati: "I motori di ricerca nel Caos della Rete" (ShaKe edizioni, 2000); "Mela Marcia" (Agenzia X, 2010); "Faccia da Web" (Reg. Toscana e Dip. della Gioventù della Pres. del Consiglio dei Ministri); "Zero Privacy" (Videa #InstantBook, 2014). Nel 2013 ha collaborato con DigiArte 2013 - 10th edition, dedicato ai Google Glass.

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