Prepagate, l’Antitrust apre ai cellulari come borsellini elettronici

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Le carte prepagate delle banche piacciono agli italiani, ma sono troppo care. L’Antitrust vuole allargare il mercato agli operatori della telefonia mobile, forte di 80 milioni di prepagate in mano agli utenti

Fare la spesa al supermercato col cellulare? O acquistare l’ultima borsetta cult con la prepagata del telefonino? Si apre uno spiraglio ai pagamenti via cellulari. L’Antitrust boccia le prepagate delle banche a causa delle commissioni esagerate. Ma il business è in crescita (con un tasso del 70% annuo, secondo l’Authority) e il l’Antitrust vuole allargare il mercato agli operatori della telefonia mobile.

L’Autorità Garante della concorrenza. spiega: “Restano ancora elevati, anche se in linea con quelli degli altri strumenti di pagamento tradizionali come conti correnti e carte di credito, i costi delle carte prepagate offerte dal sistema bancario, con commissioni di ricarica che possono arrivare fino a 5 euro“. E aggiunge: “Proprio gli 80 milioni di carte prepagate telefoniche presenti in Italia rappresentano, per la loro ampia diffusione e per le tecnologie connesse, lo strumento attraverso il quale esercitare una positiva pressione competitiva nel settore dei pagamenti elettronici“.

Di recente anche Nokia ha deciso di investire nel sistema di p agamento mobile di Obopay per traformare i cellulari in borsellini senza fili. Secondo Berg Insight, i servizi mobili finanziari potrebbero crescere in media dell’89 percento all’anno a quota 913 milioni di dollari nel 2014, dai 20 milioni dell’2008 (fonte: Reuters).

A fine giugno Vodafone e OneBip hanno annunciato in Italia gli acquisti online con credito telefonico, seppur limitati a Vodafone Store. Adesso la Ue apre la strada ai micropagamenti via telefonino: il conto della spesa e del ristorante si pagherà con il cellulare.

Nel 2009 entrerà in vigore la nuova normativa europea che darà il via all’armonizzazione tra tutti i 27 Paesi in materia di sistemi di pagamento via telefono cellulare, rendendo possibili non solo i trasferimenti monetari Peer 2 Peer (da un telefono cellulare a un altro), ma anche l’accesso a forme di microcredito, fino a 150 euro.

La Gsm Association ha stretto un’alleanza per l’

m-payment

con European Payments Council, che rappresenta 8.000 banche in Europa.

Gli standard utilizzati nella Ue utilizzeranno le comunicazioni di campo vicino (Nfc), una tecnologia “contactless” su brevissime distanze.

Autore: ITespresso
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