Presa di mira la corsa allo shopping sul Web

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Websense propone una mini guida per tenere alta la guardia contro le truffe
online, mentre Panda Software avverte gli utenti di nuove vulnerabilità che
mettono a rischio i regali sotto l’albero di Natale

Le truffe online sono sempre più sofisticate e sono in agguato nel commercio natalizio. Babbo Natale su Internet quest’anno deve tenere gli occhi ben aperti per evitare rischi. Websense ha condotto una indagine sullo shopping di Natale tra Milano, Londra e Parigi: la ricerca evidenzia una certa leggerezza dei consumatori nell’effettuare acquisti online durante il periodo delle festività. Le persone appaiono più preoccupate che i regali arrivino in tempo che non della sicurezza dei siti di e-shop. Eppure abbassare la guardia in questo periodo può essere particolarmente rischioso, perché i cybercriminali sanno bene come approfittare della corsa allo shopping. Ecco una mini guida con dieci consigli per i consumatori e dieci consigli per le aziende per la sicurezza online anche a Natal e. L’indagine di Websense ha evidenziato che sebbene il 75% delle persone che acquistano online i regali di Natale non sia in grado di dire con sicurezza se un sito e-commerce sia o meno affidabile, tuttavia i rischi cui può essere esposta la carta di credito utilizzata per tali acquisti sono percepiti solo da un consumatore su quattro. La principale preoccupazione in assoluto (39% degli intervistati) è piuttosto che i regali siano consegnati in tempo. Per il 36% degli intervistati, la presenza di offerte speciali è il principale fattore per preferire un sito a un altro per i propri acquisti online. Il 35% del campione ha ammesso di non controllare sempre la presenza del lucchetto. Il 20% del campione milanese sembra essere propenso a prendersi il rischio di visitare siti sconosciuti alla ricerca di occasioni. Le donne si dimostrano globalmente più attente ai rischi potenziali dello shopping online, preferendo utilizzare solo siti di e-shop molto noti (51% delle donne contro il 41% degli uomini), mentre il 39% degli uomini (contro il 33% delle donne) è cacciatore di sconti. I consumatori milanesi sono i più propensi ad effettuare acquisti esclusivamente dai siti di marchi molto noti (54% del campione specifico), contro il 44% e 40% rispettivamente di londinesi e parigini. I consumatori milanesi sono i meno fiduciosi nelle loro capacità di identificare un sito web sicuro (89% del campione specifico), in confronto a londinesi (67%) e parigini (69%). L’acquisto last minute (non la sicurezza degli acquisti) è decisamente la principale preoccupazione che accomuna gli intervistati di tutti e tre i paesi, con i francesi più preoccupati (46%) di inglesi (33%) e italiani (38%). Nonostante siano molti quelli che lo usano per lo shopping online, oltre la metà del campione totale (58%) ritiene che il PC dell’ufficio sia meno sicuro di quello di casa nel proteggere i dati sulle loro carte di credito. Un po’ più fiducia negli strumenti di protezione attivi in ufficio la dimostrano i milanesi (34%) rispetto a londinesi (17%) e parigini (15%). Panda Software informa inoltre che tre nuove vulnerabilità appena scoperte minacciano le transazioni commerciali e bancarie: nuove falle mettono in serio pericolo le applicazioni Microsoft Word e Windows Media Player in quanto consentono l’esecuzione di programmi maligni che possono catturare informazioni confidenziali dai sistemi. Dall’analisi della nuova dinamica del malware è emerso chiaramente che l’ultima tendenza dei cyber-criminali è quella di trarre vantaggi economici diretti, pertanto queste nuove vulnerabilità saranno sfruttate per fare in modo che si installino Trojan o bot capaci di compromettere la riservatezza dei dati nelle transazioni in ret e. Nelle prime due vulnerabilità di Microsoft Word (Microsoft Word 2000, 2002, 2003, 2004 per Mac e v. X per Mac così come Microsoft Word Viewer 2003 e Microsoft Works 2004, 2005 e 2006), attraverso un file creato espressamente, può realizzarsi l’esecuzione di un codice remoto. La seconda vulnerabilità sulla quale si dà informazione nella pagina web , riguarda Word 2000, 2002, 2003 e Word Viewer 2003 (Microsoft Word 2007 sembra non presentare questo tipo di problema). Infine, la vulnerabilità di Windows Media Player consentirà l’esecuzione di un codice arbitrario in determinate circostanze e attraverso un file di tipo ASX (maggiori dettagli si possono trovare qui ).

Autore: ITespresso
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