Presente e futuro della tecnolgoia RFID

CloudServer

Una recente indagine IDC analizza il livello di conoscenza della tecnologia presso le aziende italiane

Alla domanda: “Siete a conoscenza dell’offerta di soluzioni basate sulla tecnologia RFID?”, le aziende con un massimo di 249 dipendenti hanno risposto “sì” nel 13% dei casi e “no” nell’87%. Le aziende con oltre 249 dipendenti hanno invece risposto “sì” nel 27% dei casi e “no” nel 73%. E’ quanto emerge da un’analisi condotta da IDC presso le aziende italiane. La differenza tra piccole/medie imprese e grandi imprese è dovuta essenzialmente alla relativa strutturazione e organizzazione. Al proprio interno, infatti, le grandi aziende possono contare su un maggior numero di dipendenti, con un aumento dell’incidenza statistica di chi conosce la tecnologia e può divulgarla all’interno dell’azienda. Commentando queste cifre, e valutando le indagini statistiche precedenti, il trend di crescita è alto (oltre il 70%), la qual cosa è un ottimo risultato per le aziende che offrono servizi ICT orientati anche all’RFID. Alla domanda: “Prevedete di utilizzare o siete già utilizzatori di tecnologia RFID?”, le aziende di servizi alle industrie hanno risposto “sì” nel 45% dei casi e “no” nel 55%. Le aziende di servizi ai privati “sì” nel 75% dei casi e “no” nel 25%. Come si evince dai risultati, l’interesse all’adozione della tecnologia, anche se diverso da settore a settore, è alto. C’è anche da dire che molti di questi futuri utilizzatori probabilmente usano già (senza saperlo) apparati RFID, principalmente nel controllo degli accessi. Molto interessante è stata anche l’esposizione di una indagine fatta in USA, dove la tecnologia RFID è molto più conosciuta ed utilizzata.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore