Presto la sanità sarà elettronica: ne siamo sicuri?

Autorità e normative

Il ministro Brunetta annuncia l’inizio di una nuova era nel campo della sanità dove a breve tutto sarà elettronico. Un ottimo proposito che però mal si concilia con la travagliata esperienza non proprio positiva del piano di e-government del nostro paese

Una sanita’ elettronica, dove le ricette e i certificati saranno documenti digitali, dove tutti i medici di base saranno in rete e collegati tra di loro, dove le prenotazioni si faranno on line e digitale sara’ pure il fascicolo sanitario dei cittadini italiani.

Il ministro per la Pubblica Amministrazione ed Innovazione Renato Brunetta, promette che “non e’ un sogno, ma un piano per il quale gia’ stiamo lavorando con Welfare, Inps, il mio Ministero e il Ministero del Tesoro e che passera’ dalla Conferenza unificata Stato-Regioni“. Il tutto dovrebbe arrivare entro il 2010.

Il progetto per la sanita’ elettronica e’ stato anticipato dal ministro al Forum Meridiano Sanita’ aperto a Cernobbio. Alla platea il ministro ha detto che “Sono oltre 55mila i medici da mettere in rete, il 40% sono gia’ connessi, dobbiamo raggiungere il restante 60%. Pensate come in questo modo – ha detto il Ministro – si puo’ raggiungere un enorme potenziale di know how di efficienza e di competenze; certificati di malattia tradotti in documenti digitali e prescrizioni farmaceutiche in formato digitale entro il 31 dicembre del 2009“.

Sara’ invece graduale l’introduzione del fascicolo sanitario elettronico che avverra’ in un arco di tempo che va dal 2009 al 2010; anno, quest’ultimo, che vedra’ estesi su tutto il territorio nazionale i sistemi di prenotazione on line.

L’ intento del ministro e’ encomiabile e l’utilizzo dell’innovazione tecnologica in campo sanitario sarebbe davvero auspicabile sia per una maggiore efficienza che per una maggiore economicita’ del servizio. Il problema e’ che gli obiettivi dell’e-government risalenti all’anno 2000 non sono stati ancora raggiunti, che la digitalizzazione dei documenti e’ ancora una chimera in ambito pubblicistico, che i servizi on line della pubblica amministrazione non hanno ancora visto la luce, che la gestione elettronica documentale nel pubblico non esiste e di tutto questo ormai si parla da anni. Come pensa il ministro di riuscire nell’intento di digitalizzare l’ attivita’ sanitaria nello spazio di cosi’ poco tempo? Per maggiori informazioni http://micheleiaselli.blogspot.com.

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Autore: ITespresso
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