PRIME IMPRESSIONI: Nikon 1

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Nikon 1 è un nuovo sistema di fotocamere. Il formato è quasi da ‘compatte’ ma guai a confonderle. I primi modelli si chiamano Nikon 1 J1 e Nikon 1V1. Hanno obiettivo intercambiabile, corpo in alluminio e lega di magnesio. Motion Snapshot e Smart Photo Selector sono le modalità di lavoro che fanno di queste mirrorless veri gioiellini in fase di ripresa e scelta dei fotogrammi

Per Takami Tsuchida presidente di Nikon Europa “Questo è l’annuncio più importante di Nikon dalla presentazione della prima fotocamera digitale, avvenuto 14 anni fa”. E in effetti l’atmosfera della presentazione in contemporanea in tutto il mondo è quella delle grandi occasioni, tanto da scomodare Piero Chiambretti, presentatore d’eccezione, e i campioni del mondo della pallanuoto.

Nikon entra nel mercato delle mirrorless, dove già navigano Sony e Panasonic (solo per fare due nomi), ma guai a pronunciare questo termine. Non si sentirà nemmeno una volta durante tutta la presentazione. Il messaggio, nemmeno tanto in giapponese, è chiaro: “Nikon 1 non è una mirrorless tout court, ma un nuovo sistema” che avrà una discendenza numerosa. Nikon 1 v1, Nikon 1j1 costano rispettivamente 849 e 599, così è possibile subito inquadrarle nel panorama. Vantano un corpo macchina robusto e pesante (circa 4 etti il modello Nikon 1 v1) quel tanto che basta per confortare, assicurare stabilità in mano e bilanciare i carichi anche quando si usano ottiche non Nikon 1. I materiali sono di pregio: alluminio e lega di magnesio per la versione Nikon 1 v1 e solo alluminio nella versione Nikon 1j1. Le differenze proseguono con la presenza del mirino ottico nel modello Nikon 1 v1 e con un display di qualità più elevata, per questo modello sono poi previsti un numero maggiore di accessori, tanto che anche il flash è esterno, con inserimento a slitta, laddove il modello Nikon 1j1 invece presenta un minuscolo flash incorporato a periscopio.

Ben visibile, montato su Nikon 1 v1, il flash dedicato a slitta. Sul modello a fianco Nikon 1 j1 il flash è incorporato

Nikon sottolinea subito i vantaggi delle proprie soluzioni Nikon 1: in primis la tecnologia di acquisizione immagini pre e post scatto. Si declina con Smart Photo Selector, ed è un sistema in grado di catturare con un singolo scatto diversi istanti in modo poi da poter scegliere quello preferito (oppure lasciarlo fare alla fotocamera). E la fotocamera è in grado di registrare 20 immagini in alta risoluzione, e poi consente con Motion Snapshot di ricostruire perfettamente un’azione al rallentatore. La fotocamera riprende in full HD a 60 o 30fps). In Nikon sottolineano molto la vicinanza tra la sequenza filmica e la foto ideale e hanno generato un sistema, il Nikon 1, appunto, con un motore Expeed 3, che in realtà è un doppio motore in grado di elaborare 600 megapixel al secondo.

Il sensore è protetto da una sorta di vetrino, ben distanziato. In questo modo si agevola la pulizia, e non si rischia che la polvere sia visibile sui fotogrammi

Il sensore delle fotocamere Nikon 1 è in formato 2:3 CX, di probabile provenienza Sony, e va ad affiancarsi agli altri due della casa giapponese FX e DX. E’ da 10 Megapixel con gamma di sensibilità da ISO 100 a 3200 (estendibile a 6400). Sembra cessare l’inutile rincorsa a chi la spara più grossa. Il numero non è in questo caso da record, come la velocità ma sono, questi 10 Megapixel, ben ponderati, esaltati dall’ottica di serie 10mm (2,7x fattore di moltiplicazione) che è alla fine un buon 28 mm tradizionale. In Nikon lavorano a un anello adattatore, praticamente pronto, per poter montare la maggior parte del parco ottiche esistente (sì, perdendo una serie di automatismi si possono montare perfino i vecchi AI), invece con ottima compatibilità si utilizzano tutti le ottiche per reflex serie D, da AF-S a AF-I. Disponibilità del sistema sul nostro mercato da ottobre in poi, in modo da aggredire in modo massiccio il mercato e aver già fatto i numeri a Natale. Gli esperti Nikon pensano di interessare ampiamente anche il mercato dei professionisti, è la scommessa di sempre nel mercato mirrorless.

Nikkor VR 10-30 mm, VR 30-110, VR 10 mm e VR 10-100. Sono le ottiche già disponibili nel sistema.

E’ un mercato, quello italiano, che a fronte di una popolazione equiparabile a quella di altri paesi europei come Francia e Gran Bretagna, potrebbe crescere molto, molto di più. Lo dicono i dati Gfk, presentati da Filippo Ravasio: “In Italia sono stati venduti nei primi sette mesi del 2011 un milione e 800 mila apparecchi fotografici, per un fatturato di circa 300 milioni di euro. Se paragonato agli altri mercati il nostro lascia intravvedere margini di miglioramento e crescita”. Il settore reflex e mirrorless nel nostro Paese guadagna terreno, ma a discapito delle compatte che pure hanno la maggioranza di quote venduto. Il settore reflex in Italia mostra trend di crescita a due cifre sia in unità vendute che a valore, mentre il segmento delle compatte decresce a valore.

Nikon sia nel mercato delle ottiche intercambiabili, sia nelle compatte è e resta il leader del settore. Sul settore compatte rappresenta il 25% del mercato e nel mercato reflex il 50%. E negli ultimi mesi il suo fatturato complessivo rappresenta un terzo dell’intero valore del mercato nel nostro Paese.

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