Primo bando per banda ultralarga ad aprile

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Sarà il primo di una serie di bandi con cui l’Italia punta a portare a tutti i cittadini la connessione Internet ad alta velocità, entro il 2020, per colmare il divario digitale. Internet Day annunciato per il 29 aprile, per festeggiare i 30 anni del primo collegamento italiano alla Rete

Il primo bando per la banda ultralarga sarà lanciato ad aprile. Lo ha annunciato il governo, dopo che lo scorso febbraio, la conferenza Stato-Regioni aveva dato semaforo verde all’intesa per gestire i 3 miliardi di euro che governo ed enti locali hanno messo sul piatto per realizzare la rete a banda ultra larga nelle aree a fallimento di mercato.

Primo bando per banda ultralarga ad aprile
Primo bando per banda ultralarga ad aprile

Sarà il primo di una serie di bandi con cui l’Italia punta a portare a tutti i cittadini la connessione Internet ad alta velocità, entro il 2020, in linea con l’agenda digitale europea. L’impegno italiano dei prossimi quattro anni consisterà nel colmare il divario digitale laddove ancora esiste.

Il primo bando dovrebbe riguardare le Aree C e D, quelle a fallimento di mercato, mentre per quanto riguarda le Aree A e B è sulla rampa di lancio il piano fibra di Enel con Open Fiber, grazie all’installazione di circa 32 milioni di nuovi contatori di seconda generazione.

Il 29 aprile è stato annunciato un Internet Day per festeggiare il 30 aprile, i 30 anni del primo collegamento del Centro di calcolo elettronico del CNR di Pisa (Cnuce) alla rete Arpanet, la rete da cui nacque Internet. A fare questo storico collegamento furono i ricercatori del Cnr Stefano Trumpy, Luciano Lenzini e Blasco Bonito. L’Italia è stato il quarto paese europeo ad essere collegato, dopo Norvegia, Regno Unito e Germania Ovest.

A State of The Net 2015, l’Italia si piazzava a metà strada tra Egitto e Russia: il nostro Paese si ferma al 60,2 percento (come Argentina e Libano), mentre ci scavalcano Polonia, Cina, Venezuela (di pochi punti percentuali) e Usa, Cile, Russia e la maggior parte dei Paesi europei (di tanti punti percentuali, negli Usa la penetrazione è dell’86 percento).

Ma se 30 anni fa l’Italia era fra i pionieri, oggi è fra le maglie nere. Ora vediamo se il Paese saprà recuperare il tempo perso e le posizioni perdute.

Il 7 aprile sarà presentato il progetto nazionale sulla fibra.

Autore: ITespresso
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