Prism, Facebook avverte che lo spionaggio di NSA danneggia gli affari

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Mark Zuckerberg (Facebook): Oltre metà dell'advertising è generato dal Mobile
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Mark Zuckerberg, Ceo di Facebook, chiede trasparenza sul caso Prism e Nsa. Proposti per il Premio Nobel per la Pace i nomi di Bradley Manning e Edward Snowden

Mark Zuckerberg, il 29enne Ceo di Facebook, afferma che il caso PRISM, rivelato dai leaks sullo spionaggio di National Security Agency (NSA) resi noti da Edward Snowden, avrà conseguenze economiche e non passerà in cavalleria. L’utilizzo dei dati delle aziende IT da parte del governo USA secondo Reuters, ha avuto un impatto minimo sul business, anche a causa di alternative valide. Tuttavia Zuckerberg è lungimirante e teme che il caso Prism, alla lunga, possa erodere la fiducia dei cittadini digitali, danneggiando l’internazionalizzazione delle aziende IT, coinvolte nella cyber sorveglianza della National Security Agency. Il Ceo del social network di Menlo Park denuncia il rischio di perdita di fiducia in un discorso alla rivista The Atlantic tenutosi a Washington, riportato da Reuters.

Proprio l’agenzia ieri ha scritto che l’ex contractor alla sicurezza Edward Snowden ha scaricato i file da un sito Web interno della National Security Agency, preparando copie digitali senza che se ne accorgesse il suo superiore.

Per mitigare gli effetti negativi del caso Prism, Zuckerberg si fa portavoce della richiesta della comunità della sicurezza IT, per convincere il governo Obama ad  essere aperto in merito a rendere pubblici i dati richiesti alle aziende. Serve più trasparenza per fermare l’onda montante su questo caso, secondo Zuckerberg: “Oggi non sappiamo nemmeno se le ricieste siano mille o prossime ai 100 milioni. La trasparenza è importante per recuperare la fiducia ed urge fare chiarezza. Facebook si è unita a Yahoo!, Microsoft e Google per chiedere al Foreign Intelligence Surveillance Court (Fisc) la libertà di pubblicare i dati aggregati sugli ordini e sulle richieste di informazioni ricevute dalle società sotto il Foreign Intelligence Surveillance Act.

Sono stati proposti per il Premio Nobel per la Pace i nomi di Bradley Manning, il whitleblower di Wikileaks, e Edward Snowden, colui che ha trafugato i file del caso Prism.

Nei giorni scorsi il Washington Post ha mappato i programmi dell’NSA documentati da giugno: sarebbero coinvolti 29 paesi, finora, esclusi i programmi di sorveglianza domestici. Ma nella mappa sarebbero esclusi i tre cavi sottomarini attraverso cui passano anche i dati delle comunicazioni in Italia, intercettati da NSA e GCHQ.

Infine secondo TechDirt, l’NSA fa attacchi anche “spacciandosi per Google”, tanto che il parlamentare ed esperto di reti Stefano Quintarelli temebackdoor sui router“, per effettuare “attacchi di tipo man-in-the-middle” ed “intercettare il traffico prima che sia cifrato“.

Mark Zuckerberg (Facebook): Trasparenza sul caso Prism
Mark Zuckerberg (Facebook): Trasparenza sul caso Prism
Autore: ITespresso
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