Prism: la lettera di Microsoft, Apple, Google a Obama

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La lettera dei Big IT a Obama per il Transparency Report su richieste legate a Prism e NSA
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La lettera dei Big IT a Obama. Apple, Google, Microsoft, Facebook e le organizzazioni non profit chiedono il Transparency Report su richieste legate a Prism e NSA

Mentre il caso Prism deflagra, Apple, Facebook, Microsoft, Twitter, Yahoo ed altri 17 giganti IT hanno inviato una lettera indirizzata all’Avvocato general Eric Holder e al presidente degli Stati Uniti Barack Obama, per richiedere transparenza da parte del governo USA in merito alle richieste di NSA sui dati degli utenti.

Esse hanno anche lanciato una petitizione online per consentire ai propri membri di dimostrare il loro supporto. La letter a è stata anche firmata da organizzazioni non-profit e associazioni come Human Rights Watch, Electronic Frontier Foundation (EFF), ACLU, Wikimedia Foundation. Nella lettera i Big IT chiedeono di creare uno standard per il ‘transparency report’ che possa costituire un esempio per i governi di tutto il mondo, per fornire maggiore trasparenza sulle richieste, mosse da parte del governo, di ottenere i dati dei loro utenti per motivi di sicurezza nazionale.

Secondo le aziende, pubblicare i dati sulle richieste non sarebbe diverso dai Transparency report su altre indagini di altra natura. Esse insistono: i governi portano sulle proprie spalle la responsibilità di dover rispettare le libertà civili.

La lettera indica quali informazioni dovrebbero essere derubricate da segrete a pubbliche:

  • Il numero di richieste governative sulle informazioni riguardanti i loro utenti, sotto specifica autorità legale;
  • Il numero di individui, account, o dispositivi coinvolti nella richiesta di informazioni sotto questa autorità;
  • Il numero di richieste sotto ogni autorità che abbiano coinvolto contenuti delle  communicazioni, informazioni basic sui sottoscrittori dei servizi, e/o altre informazioni.

Ma c’è di più: le aziende chiedono al governo USA di pubblicare i propri report scrivendo nel dettaglio a quali aziende sono state inoltrate le richieste di informazioni e “quanta informazione” è stata chiesta.

Nei giorni scorsi già Yahoo! aveva ottenuto il permesso di poter dimostrare la propria resistenza e opposizione alla partecipazione a Prism, mentre Microsoft il 16 luglio ha chiesto di poter essere trasparente sulle richieste ricevute, per dimostrare che le aziende IT non hanno affatto aperto le porte a NSA, bensì si sono limitate a rispondere a specifiche richieste su specifici target in casi riguardanti la sicurezza nazionale.

Le aziende, tirate in ballo dalle rivelazioni del Whistle-blower Edward Snowden, vogliono poter riportare statistiche regolari sulla natura e sullo scopo dei dati richiesti. Secondo la Bbc, Gen Keith Alexander, direttore della National Security Agency (NSA), ritiene che richieste che non abbiano impstto sulle indagini dell’Fbi, siano ragionevoli.

La lettera dei Big IT a Obama per il Transparency Report su richieste legate a Prism e NSA
La lettera dei Big IT a Obama per il Transparency Report su richieste legate a Prism e NSA
Autore: ITespresso
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