Prism, Yahoo! vince la mozione contro NSA: non voleva partecipare

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Twitter porta in tribunale il Dpartimento di Giustizia USA. Oggetto del contendere è il permesso di rivelare le richieste della NSA a social network e servizi internet come Google ed Apple
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Yahoo! ottiene la possibilità di declassificare documenti secretati, in modo da dimostrare di aver opposto “strenua resistenza” a Prism. Intanto la cancelliera Merkel chiede alla UE di unificare la normativa sulla privacy

Il primo round al tribunale segreto vede la vittoria di Yahoo!. Il portale di Sunnyvale vince la mozione contro NSA ed ottiene la possibilità di declassificare documenti secretati. Potrà quindi dimostrare di aver cercato di evitare di far parte di Prism, il controverso progetto di raccolta dati della National Security Agency (NSA). Il Foreign Intelligence Surveillance Court (FISC) ha infatti stabilito che il Dipartimento di Giustizia possa rivelare documenti, con cui Yahoo! vuole dimostrare la propria “strenua riluttanza ed opposizione” ad entrare nel programma Prism. Yahoo! vuole dimostrare che non aveva alcuna intenzione di fornire al governo dati degli utenti.

Il whisteblower Snowden ha reso noti documenti segreti in cui mostrava che Google, Apple, Yahoo, Microsoft, Facebook fanno parte del programma Prism, per collezionare dati degli utenti. Ma Yahoo! vuole offrire una dimostrazione pubblica del fatto che cerchò di difendere la privacy online.

Intanto la cancelliera Merkel chiede alla UE di rendere ancora più stringente la normativa sulla privacy, senza cedere alle lobby che si affollano a Bruxelles. Frau Merkel pretende che gli USA rispettino la legislazione tedesca in tema di privacy, ma chiede all’Europa chi ha accesso ai dati degli utenti: “Noi abbiamo una buona normativa per la tutela dei dati. Ma se Facebook è registrata in Irlanda, dove vige la legge irlandese, dobbiamo unificare le regole in tutta Europa“.

Ma quali soluzioni si possono adottare per cercare di eludere Prism? Prism Break vuole offrire una guida in questo senso. Creato dal designer Peng Zhong, il sito è una risorsa per capire come uscire dalle maglie dell’NSA, ed elenca una lista di servizi utili con suggerimenti che riguardano il client email desktop da preferire, le opzioni di cloud storage meno invasive e i social network sicuri (per quanto sia possibile usare questa espressione). Si tratta di tutte alternative Open Source e non proprietarie. Il sito DuckDuckGo, un motore di ricerca che assicura di non fornire dati sulla navigazione degli utenti a terze parti, ha registrato in questi giorni una vertiginoso impennata del traffico pari a +26%. PirateBay ha lanciato Heml.is, l’app di messaggistica per eludere Prism, grazie alla crittografia “end to end”.

Autore: ITespresso
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