Privacy a rischio con larrivo dellMMS

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La libertà di inserimento di immagini e suoni consentita dagli MMS, lo strumento innovativo nato dallevoluzione degli SMS, non ha mancato di destare la preoccupazione del Garante per la protezione dei dati personali.

La libert di inserimento di immagini e suoni consentita dagli MMS, lo strumento innovativo nato dallevoluzione degli SMS, non ha mancato di destare la preoccupazione del Garante per la protezione dei dati personali, il quale entro settembre valuter se inviare foto via MMS viola la privacy degli utenti. Dopo la pausa estiva la questione MMS sar sul mio tavolo – spiega il Garante per la privacy -e analizzeremo il problema delle foto inviate tramite cellulare. Gli MMS, Multimedia Messaging Service, sono messaggi di testo arricchiti da immagini, suoni e filmati. Al pari degli SMS possono essere inviati da telefono a telefono in maniera semplice e immediata tramite uno o pi operatori che si occupano di fornire il servizio ed addebitarlo allutente finale. Ci che cambia rispetto agli SMS linfrastruttura che permette il loro invio e la loro ricezione, nonch le applicazioni che possibile sviluppare attorno a questo nuovo mondo della messaggistica multimediale. Dal punto di vista giuridico, il nodo da affrontare e quello delle modalit di utilizzazione, che sono almeno due. Limmagine si pu usare in un ambito ristretto, come quello della cerchia familiare oppure si pu avere una diffusione dellimmagine pi ampia e su scala diversa. Per questo, ha affermato Rodot, bisogna prima di tutto segnare il confine, che non cos netto, e vedere i contesti in cui si utilizzano gli MMS. E chiaro che le cose cambiano molto quando si passa da una diffusione circoscritta ad una diffusione su scala diversa. Non si deve segnare un confine assoluto, ma lutilizzazione non neanche legittima in tutti i casi. Se il messaggio rimane entro un ambito ristretto come ad esempio la cerchia familiare – afferma il Garante – non sussistono problemi. Il nonno che dal mare invia la foto del nipotino ai genitori in citt non viola la privacy di nessuno. Se per il messaggio viene diffuso, allora la legge sulla protezione dei dati personali – e la foto un dato personale – pone dei limiti precisi. Il Garante chiarir meglio la questione. Tuttavia le norme gi esistenti possono essere applicate anche ai messaggi multimediali. Nel momento stesso in cui si passa da un ambito ristretto ad una diffusione su larga scala – cos per come precisato da Stefano Rodot – diviene applicabile la legge del 1941 sul diritto di autore nella parte in cui regola la diffusione e lesposizione delle immagini. Sebbene la legge faccia riferimento alle foto cartacee, la legge pu essere applicata anche alle immagini Web, televisive e agli MMS. Inoltre, larticolo 10 del Codice civile stabilisce il principio della riproduzione dellimmagine o esposizione, con chiaro riferimento alle tecniche di allora, quando la foto poteva essere pubblicata su di un giornale o esposta nella bacheca di un fotografo. Ma ora il principio pu essere esteso anche alla tv, a Internet e agli MMS. Poi, viene in considerazione anche la legge sulla privacy perch le immagini sono considerate un dato personale. Da quanto sopra osservato consegue che, se la diffusione ampia, serve il consenso degli interessati, – a meno che la foto non ritragga situazioni di interesse pubblico, non abbia scopi scientifici o non ritragga scene pubbliche -. Il limite, in questo caso, posto dal carattere della foto. Anche se gli articoli 96 e 97 della legge sul diritto dautore permettono lampia diffusione di immagini con le caratteristiche sopra elencate, non possibile diffondere immagini diffamatorie o lesive della dignit delle persone coinvolte. Esistono gi le regole per controllare il fenomeno con gli MMS diventa solo pi veloce la procedura di scatto e di invio, ma la sostanza non cambia. A cura di [STUDIOCELENTANO.IT]

Autore: ITespresso
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