Privacy: Aol citata in giudizio da tre utenti

Autorità e normativeSorveglianza

Cominciano a farsi sentire con insistenza da parte dei navigatori le
richieste di maggiore tutela della propria privacy on line. Questa volta a farne
le spese è Aol

OAKLAND, CA (USA). Tre utenti di America Online, che hanno trovato in Rete i dati di alcune loro ricerche effettuate su Aol,hanno citato in giudizio l’azienda del settore delle telecomunicazioni, per mancato rispetto della propria riservatezza. La causa intentata rappresenta la prima, in ordine di tempo, da quando Aol ha rilasciato alcune delle innumerevoli ricerche fatte sul Web per un periodo di tre mesi da circa 650.000 utenti. La class action non specifica l’ammontare dei danni richiesti, ma si prospettano tempi duri per Aol, la quale si è già scusata dell’accaduto. Per questo fatto increscioso, l’azienda ha già licenziato due dipendenti, mentre il Cto si è dimesso. John Dominguez, uno degli avvocati che ha radicato la controversia ha affermato che Aol deve fare di più in termini di privacy dei suoi clienti, che si attendono sempre alti livelli di protezione. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore