Privacy, Eff prende di mira Google Chrome

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Il browser di Google è già all’1% di utenti, ma non fa rima con privacy: Electronic Frontier Foundation non fa sconti a Chrome. Sistemata la licenza d’uso che aveva sollevato perplessità

Come VNUnet.it ha sostenuto fin dal primo giorno,Google Chrome, pur avendo caratteristiche di grande interesse, ha un conto aperto con la privacy degli utenti. Il browser di Google va ben oltre a Google Suggest , e diventa un potenziale Grande Fratello in grado di monitorare la navigazione di tutti gli utenti che lo utilizzano. Google ha risposto che non conserverà oltre il 2% di tutte le informazioni raccolte: ma il 2% è una percentuale altissima, in una sessione di navigazione online, e comunque può corrispondere a tutte le Url visitate. In Europa a mettere sotto la lente Google, in relazione alla tutela della privacy, ci prova da tempo la Ue : finora si è concentrata su Google Street View, la funzionalità non ancora lanciata in Europa.

Google Chrome nel frattempo macina consensi: a pochi giorni dal debutto, è già all’1%, secondo Hitslink.com .

Inoltre Google ha ammesso che la gaffe sui termini d’uso Eula è stata una (clamorosa) svista: dopo il clamore sollevato, è stata rivista e sistemata la licenza d’uso di Chrome .

Infine Google ha affermato che, archiviato con un esploit mediatico il debutto di Chrome , ora pensa a farlo approdare su Google Android. La saga di cHrome è appena iniziata.

Autore: ITespresso
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