Privacy, Facebook viola la normativa in Germania

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Le promesse di Facebook per offrire più tutela della privacy non sono sufficienti e sono in violazione della legge tedesca

Le ultime vicende sulla privacy, che hanno sollevato le rimostranze di quattro senatori Usa e costretto il Ceo di Facebook a una marcia indietro, potrebbero avere ripercussioni per il social network. Facebook, che veleggia verso i 500 milioni di utenti, è finito nel mirino del ministro tedesco per la protezione dei consumatori.

“I colloqui odierni hanno sfortunatamente confermato il mio scetticismo”, ha spiegato alla stampa il ministro Ilse Aigner a Berlino. “Numerosi controlli della privacy sono stati migliorati, ma quel che è stato fatto non è sufficiente ed è in violazione della legge tedesca“.

Facebook, anche se ha migliorato il controllo sui dati che condividono con il pubblico, costringe gli utenti a monitorare i propri profili e a disattivare nuove funzioni che mettono automaticamente in condivisione i loro dati con parti terze. “Una società Usa che guadagna danaro in Germania non può ignorare questo… non è molto facile controllare installazioni e molte opzioni devono essere cambiate dagli utenti”.

In Italia il Garante Privacy non ha nulla da dire a Facebook? Vedremo.

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