Privacy, FTC potrebbe indagare su Apple e Android

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Apps spione foto su iOS e Android

Un senatore statunitense chiede l’intervento della Federal Trade Commission (FTC) in merito alle Apps che accedono senza permesso alle foto

Sia Apple iOS che Android sono al centro della bufera. Settimana scorsa il New York Times (che, per la cronaca, non è stato invitato all’evento Apple del 7 marzo a causa della sua inchiesta su Foxconn), aveva sostenuto che le app che accedono alla localizzazione di iPhone e iPad possono copiare e “sottrarre” tutti gli album fotografici senza il permesso degli utenti. Pochi giorni dopo, New York Times Bits Blog ha avuto conferma dal vendor di sicurezza Lookout che anche su Androidnon è richiesta alcuna autorizzazione perché un’app acceda alle foto”. Ma un senatore statunitense ha chiesto l’intervento della Federal Trade Commission (FTC) in merito alle Apps che accedono senza permesso alle foto violando la privacy degli utenti. Il democratico Charles Schumer, senatore USA, vuole fermare le violazioni privacy sugli smartphone: solo poche settimane fa, erano state denunciate le apps in grado di “rubare” la rubrica telefonica su Apple iPhone. Questa deriva va fermata: “le foto private e le chiamate private dovrebbero essere tali: privati” e non pubbliche, afferma il senatore. Ora la palla passa all’Authority americana FTC.

Google, già nell’occhio del ciclone in Europa per aver semplificato la policy privacy, senza aspettare il “via  libera” della UE, sta correndo ai ripari, dopo aver ammesso che si tratta di un problema, in modo da cambiare il modo in cui vengono gestiti i permessi. Stando al New York Times, il problema è noto da molto tempo ma “non si sa” se questa possibilità sia mai stata sfruttata da malintenzionati. Scrive Gizmodo: “Il punto è che se un’app accede alle vostre foto sull’iPhone facendolo passare per l’accesso alle informazioni sulla localizzazione, l’App Store dovrebbe espellerla perché viola le regole di Apple. Ma sappiamo che succede spesso che app che violano la policy di Apple finiscono per essere erroneamente ammesse”.

Contro il malware, in aumento vertiginoso su Android, Google ha appena presentato una nuova funzione dell’Android Market che si chiama Bouncer che si occupa della scansione delle applicazioni in cerca di malware senza interferire con gli sviluppatori né con l’esperienza dell’utente. Ora ci si augura che anche per le “apps spione”, i vendor si prendano a cuore la risoluzione dei problemi.Apps spione foto su iOS e Android

Autore: ITespresso
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