Privacy, Garante vieta profilazione mamme e neonati per marketing

Autorità e normativeSorveglianza

Il Garante vieta a casa editrice di proseguire la schedatura di migliaia di
nominativi raccolti e utilizzati in modo illecito

La casa editrice, che pubblica alcuni periodici su tematiche relative alla gravidanza e alla prima infanzia, è finita sotto la lente del Garante dopo la segnalazione di una coppia che lamentava di aver ricevuto, senza consenso, riviste in occasione della nascita dei figli. Per promuovere i prodotti la societa’ si avvaleva anche di medici e infermieri che avevano il compito di distribuire coupon – privi di una corretta informativa e formulati in modo da non consentire di manifestare validamente il consenso – con i quali venivano raccolti una serie di dati. Il personale ospedaliero era remunerato con regali di valore proporzionale al numero di nominativi raccolti. Il Garante, oltre all’uso dei dati, ha vietato alla casa editrice di effettuare altre operazione di raccolta e utilizzazione dei dati avvalendosi di referenti con modalita’ non conformi al Codice della privacy.

Studio Celentano

Autore: ITespresso
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