Privacy, Germania e Usa contro Google Street View

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Google si è accorta di aver intercettato per anni informazioni sensibili (email, password eccetera) inviati da consumatori su reti wireless. Il Garante privacy tedesco e gli Usa contro Street View

La gaffe di Google Street View sta sollevando proteste e sconcerto da parte dei difensori della privacy. Google ha chiesto alle autorità di regolamentazione di paesi (compresi Stati Uniti, Germania, Francia, Brasile e Hong Kong in Cina) come sbarazzarsi dei dati sensibili, raccolti per errori dai Wi-Fi di ignari cittadini: Google giura di non aver mai utilizzato i dati, ma ora non sa come disfarsene.

Ma, secondo il Financial Times, Google potrebbe non passare liscia questa nuova Caporetto della privacy. I Garanti privacy tedesco e l’authority Usa potrebbero chiedere conto a Google della debacle.

“Ora è chiaro che abbiamo raccolto per errore campioni di dati da reti WiFi non protette”, ha detto il vicepresidente di Google di Engineering and Research Alan Eustace. Ma si tratta di una gaffe clamorosa. Lo scorso febbraio la UE aveva chiesto a Google di dimezzare il periodo di conservazione delle immagini nel controverso servizio Google Street View.

Google si è accorta di aver intercettato per anni informazioni personali che spaziano dai messaggi email alle password, inviati da consumatori su reti wireless.

S. Brin e L. Page di Google
S. Brin e L. Page di Google
Autore: ITespresso
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