Privacy: gli obblighi degli operatori e i diritti dell’abbonato

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La tutela dei dati personali, nella società dell’informazione, diventa la nuova frontiera della privacy ed anche la c.d. privacy telefonica investe le comunicazioni via Internet.

MILANO. Il concetto di privacy può essere ricondotto al liberalismo angloamericano di fine Ottocento. I due autori del saggio “The right to privacy”, Warren e Brandeis, sintetizzarono il concetto di privacy con l’espressione “the right to be let alone”, tentando cosi’ di spiegare l’aspirazione dell’individuo a che la sua sfera privata venga tutelata da ingerenze altrui, pubbliche o private che siano. La tutela dei dati personali, nella società dell’informazione, diventa la nuova frontiera della privacy. La Costituzione italiana del 1948 afferma, all’art. 2, che “la Repubblica italiana riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali”, elencando, di seguito, tali diritti. Di certo in questo elenco di diritti inviolabili della persona il legislatore avrebbe inserito anche il diritto alla riservatezza dei dati personali, che e’ stato garantito con la legge n. 675/1996, emanata in attuazione della Direttiva 95/46/CE, per tutelare il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone fisiche, delle persone giuridiche, e di ogni altro ente o associazione, imponendo che il trattamento dei dati personali avvenga con determinati limiti e cautele. Gli ultimi sviluppi in ambito tecnologico hanno comportato la necessita’ di adeguamenti normativi in relazione alla disciplina sulla privacy, tanto che accanto alla concezione di “privacy intimacy” che si ritrova nei documenti appena indicati, si e’ affiancata la concezione di “informational privacy”, intesa quale diritto del singolo individuo di limitare e controllare la raccolta, la registrazione, e l’utilizzazione di dati a carattere personale che lo riguardano. E’ noto a tutti, infatti, come lo sviluppo di nuove tecnologie e, in particolare, la diffusione di Internet quale mezzo primario di comunicazione, abbia moltiplicato la quantità di dati personali in circolazione, aprendo nuove possibilità agli utenti ma, al tempo stesso, comportando nuovi pericoli per la tutela della loro riservatezza. Quando si parla di tutela della privacy telefonica, non si parla solo di telefonia fissa, ma ci si riferisce, necessariamente, anche alla tutela dei dati personali nelle comunicazioni via Internet, dal momento che Internet sfrutta le linee telefoniche ai fini della connessione, nonché alle comunicazioni effettuate attraverso i telefoni cellulari, diffusisi in maniera impressionante negli ultimi tempi. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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