Privacy, Google rimuove i cookies da Safari, ma non evita le indagini

Autorità e normativeMarketingSicurezzaSorveglianza
Privacy: Google sotto inchiesta per i cookies su Safari

Google, a causa dei cookies su Safari, è accusata di aver violato la privacy di milioni di utenti di iPhone e iPad. La statunitense Federal Trade Commission (FTC) e l’authority privacy france Cnil indagano su Google

Il Wall Street Journal riporta che Google è sotto inchiesta delle Authorty privacy Usa e UE (l’americana FTC e la francese Cnil) per via dei cookies su Safari, ora rimossi. “Siamo pronti a collaborare, non sapevamo che sarebbe accaduto, e comunque adesso abbiamo eliminato questi cookies dal browser Safari“. La giustificazione di Google sembra debole, vaga e tardiva: scuse un po’ tardive che non allontano una nuova ondata di inchieste. Dopo lo smacco di Google Buzz e la gaffe (con tanto di multa francese) di Google Street View, il colosso di Mountain View deve affrontare il nuovo “scandalo privacy”. Oggetto del contendere: i cookies da Safari su iPhone. Cookies ora rimossi, ma che nelle scorse settimane hanno dimostrato quanto “le violazioni privacy siano peggio di quanto temessimo“, come titolammo noi di ITespresso un nostro Speciale Privacy.

La Federal Trade Commission (FTC), l’authority statunitense, accusa Google di aver violato l’accordo di patteggiamento 2011, siglato in seguito allo scandalo di Google Buzz. Il Garante privacy francese (la francese Commissione nazionale sull’informatica e la libertà – Cnil) aveva già multato in passato Google Street View, per la violazione privacy “a strascico”, via WiFi aperti degli utenti.

Ricapitoliamo: attraverso i cookies sul browser Safari, preinstallato su tutti i prodotti iOS di Apple (iPad, iPhone e iPod Touch), Google avrebbe ottenuto informazioni su milioni di utenti. Il motore di ricerca è stato accusato di sfruttare i cookies per bypassare le impostazioni privacy degli utenti che usano il browser Safari su Mac, ma soprattutto su iOS. Il sistema, ora interrotto dopo la pubblicazone del Wsj, tracciava la navigazione e il comportamento online degli utenti attraverso i cookie. Alle accuse del Wsj, Google aveva in una prima battuta risposto seccamente: “Le informazioni sono anonime“, tuttavia Microsoft aveva rincarato la dose accusando Google di aggirare le impostazioni privacy degli utenti su Internet Explorer. Google in Europa è sulla graticola, a causa della recente semplificazione privacy: un altro problema aperto, tuttora “spinoso” soprattutto nella UE. Anche il presidente USA Barack Obama ritiene che sia tempo che gli Stati Uniti si dotino di una Carta dei Diritti degli utenti proprio per tutelare la privacy online.

Privacy: Google sotto inchiesta per i cookies su Safari
Privacy: Google sotto inchiesta per i cookies su Safari
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore