Privacy, Google risponde ai dubbi della UE

Autorità e normativeMarketingSicurezzaSorveglianza
Google privacy e UE

Google non può congelare l’implementazione delle policy privacy, ridotte da sessanta ad un’una

L’Unione europea (UE) aveva dato lo stop a Google, chiedendo al motore di ricerca di aspettare ad implementare l’unificazione delle policy privacy, che passeranno da 60 ad un unico regolamento per tutti i servizi targati Mountain View. Ma i servizi di Google sono decine e la UE vuole vederci chiaro nella transazione da 60 ad un’unica policy. La lettera aperta a Larry Page è firmata dagli specialisti privacy della UE, appartenenti all’Article 29 Working Party.

Google, che ha già rassicurato il Congresso statunitense sulla buona fede dell’iniziativa, ha detto (Docs) di accogliere positivamente la lettera aperta proveniente dalla UE. Tuttavia Google non può fermare lo sforzo messo in atto né può permettersi di congelare l’implementazione, visto che si tratta delle “più grande campagna informativa nella storia della società“.

La francese Commission nationale de l’informatique et des libertés (CNIL) potrebbe però coordinare l’analisi delle norme in materia di privacy. Ma Google rassicura le autorità europee: “Non raccoglieremo alcun dato addizionale a riguardo dei nostri utenti e non vendiamo a nessuno tale informazioni“, sottolinea Peter Fleischer, uno dei responsabili di Google sulla politica Privacy, richiamando alla memoria il progetto “Data Liberation Front” per la liberazione dei dati.

Google privacy e UE
Google privacy e UE
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore