Privacy, il CNIL francese vuole obbligare Google a cambiare regole

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L’Authority privacy di Parigi, il CNIL, ha ordinato a Google di cambiare policy privacy se non vuole rischiare multe. Il CNIL guida un’indagine europea sulle modifiche alla policy privacy

A Parigi continua l’offensiva contro Google, soprattutto in tema di tutela della privacy. L’Authority privacy di Parigi, il severo CNIL, ha ordinato a Google di cambiare policy privacy se non vuole rischiare multe. Secondo il CNIL, Google ha violato e normative francesi ed ora ha tre mesi di tempo per cambiare oppure pagherà una prima multa da 150.000 euro, a cui eventualmente, se non prenderà provvidimenti, seguirà una seconda sanzione da 300.000 euro. Si tratta di multe che fanno il “solletico” a un colosso da circa 40 miliardi di dollari di fatturato annuo, ma il CNIL inizia così: “Dalla fine di luglio, tutte le authority (Garante privacy) con task force  prenderanno provvedimenti coercitivi contro Google“, ha dichiarato Isabelle Falque-Pierrotin, presidente del CNIL. Google risponde: “La nostra normativa sulla privacy rispetta la legge europea e ci permette di creare servizi più semplici e più efficaci. Siamo stati costantemente in contatto con le diverse autorità coinvolte nel corso di questa vicenda e continueremo a esserlo in futuro.”

Il CNIL francese guida un’indagine europea sulle modifiche alla policy privacy, dopo l’unificazione delle policy da parte di Google, fin dal marzo 2012. Google è da mesi nel mirino del CNIL, l’authority per tutelare la privacy con sede a Parigi, per non aver modificato le policy privacy. UK, Francia, Italia, Germany, Spagna e Olanda lanceranno indagini privacy in tempi brevi.

Google sta sostituendo Alma Whitten con il direttore dell’engineering Lawrence You, che sarà nominato con il titolo di “direttore della privacy per prodotti ed engineering.” Lawrence You lavora in Google da otto anni, ed è stato uno dei primi a venire assunti da Whitten nel team privacy. Già nel marzo 2012, la Commissaria alla Giustizia UE Viviane Reding aveva affermato che sarebbe stata preferibile una pausa nell’entrata in vigore della semplificazione privacy che aveva suscitato perplessità, ma Google aveva declinato l’invito. Le ripetute rassicurazioni del motore di ricerca di Mountain View, avevano però sollevato dubbi. Da mesi i Garanti Privacy UE avevano tratto la conclusione che la semplificazione della privacy, pur non essendo una policy del tutto nuova (ma da 60 si passa un’unica policy), va però in conflitto con la direttiva UE e le normative nazionali per la tutela della privacy. L’agenzia francese CNIL dubita perfino della legalità della manovra: l’Authority parigina aveva informato Google del rischio di un’indagine europea. Ma, niente: Google rimane convinta di non violare normative UE. Ma il CNIL ha parere opposto e prosegue per .la sua strada: o Google cambia o paga la multa.

I precedenti di Google, in tema di privacy, riguardano Google Buzz (negli USA), Street View (anche in Francia, lo scandalo dello spionaggio WiFi legato a Street View) e la gaffe dei cookies su iPhone. Agli occhi dell’Authority francese, il motore di ricerca di Mountain View apparirà recidivo.

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CNIL contro Google: ha violato la policy perivacy in Francia @shutterstock
CNIL contro Google: ha violato la policy perivacy in Francia
Autore: ITespresso
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