Privacy, la Francia multa Google

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Il CNIL francese guida un’indagine europea sulle modifiche alla policy privacy, dopo l’unificazione delle policy (da 60 a una sola) da parte di Google nel marzo 2012

Il Garante Privacy dell’Authority francese (CNIL) multa Google per violazione della privacy. Il motore di ricerca dovrà pagare al CNIL una sanzione pari a 150.000 euro, un’inezia rispetto ai 10.7 miliardi di euro di profitti del 2012 del colosso californiano. Google avrebbe ignorato l’ultimatum di allineare alla legislazione locale le sue pratiche di tracciamento ed archiviazione delle informazioni. Inoltre la decisione dell’Authority transalpina dovrà essere pubblicata sull’homepage di google.fr per 48 ore.

Si tratta di multe che fanno il “solletico” a un colosso da circa 40 miliardi di dollari di fatturato annuo, ma il CNIL francese guida un’indagine europea sulle modifiche alla policy privacy, dopo l’unificazione delle policy (da 60 a una sola) da parte di Google nel marzo 2012. Google è da mesi nel mirino del CNIL, l’authority per tutelare la privacy con sede a Parigi, per non aver modificato le policy privacy. Anche UK, Francia, Italia, Germany, Spagna e Olanda stanno effettuando indagini.

I precedenti di Google, in tema di privacy, riguardano Google Buzz (negli USA), Street View (anche in Francia, lo scandalo dello spionaggio WiFi legato a Street View) e la gaffe dei cookies su iPhone.

Già nel marzo 2012, la Commissaria alla Giustizia UE Viviane Reding aveva affermato che sarebbe stata preferibile una pausa nell’entrata in vigore della semplificazione privacy che aveva suscitato perplessità, ma Google aveva declinato l’invito. Le ripetute rassicurazioni del motore di ricerca di Mountain View, avevano però sollevato dubbi. Da mesi i Garanti Privacy UE avevano tratto la conclusione che la semplificazione della privacy, pur non essendo una policy del tutto nuova (ma da 60 si passa un’unica policy), va però in conflitto con la direttiva UE e le normative nazionali per la tutela della privacy. L’agenzia francese CNIL dubita perfino della legalità della manovra: l’Authority parigina aveva informato Google del rischio di un’indagine europea. Ma, niente: Google rimane convinta di non violare normative UE ed ha preferito ignorare l’ultimatum francese. Adesso, se Google, già sanzionata per 150 mila euro, non prenderà provvidimenti, rischierà una seconda multa da 300.000 euro.

L’Europa avrebbe dovuto varare la Riforma in materia di privac. Ma, pur avendo ricevuto semaforo verde dalla Commissione per le libertà civili
(LIBE), la riforma sta incontrando serie difficoltà e si sta arenando. Lo slittamento al 2015 è molto probabile.

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La Francia multa Google: questione di privacy
La Francia multa Google: questione di privacy

 

Autore: ITespresso
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