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Privacy, la UE vuole rendere il Do not track uno standard

Ue
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Il Do not track (DNT) potrebbe diventare uno standard UE dal 2012. Per assicurare ai cittadini europei che i siti Web non mantengano i Log e immagazzinino informazioni sulle abitudini di navigazione

La Commissione europea ha detto di voler rendere dal giugno 2012 il Do not track (DNT) uno standard, per assicurare ai cittadini europei che i siti Web non mantengano i Log e immagazzinino informazioni sulle abitudini di navigazione. Lo ha detto settimana scorsa in audizione a Bruxelles la vice-presidente della commissione, a capo di Digital Agenda, Neelie Kroes, che chiede un anno di tempo per il processo di tandardizzazione. “C’è una differenza fea non registrare tracce e non usarle per specifici scopi, una volta registrate” ha spiegato Kroes.

Con Firefox 5 Mozilla ha introdotto la Do-Not-Track header preference per aumentare la visibilità dell’opzione privacy. Anche Internet Explorer 9 con Tracking Protection e Chrome con Keep My Opt-Outs hanno proposto opzioni contro il tracciamento della navigazione Web, per migliorare la privacy durante la navigazione online.

Il cerchio magico è privacy-fiducia-economia digitale: “Senza privacy i cittadini europei non si fideranno del mondo online, e senza fiducia, l’economia digitale non potrà esprimere il suo pieno potenziale” concludo Kroes. Poiché le minacce a Internet crescono quotidianamente, rafforzare privacy e affidabilità/fiducia sono cose indispensabili. Anche il Garante privacy italiano teme che gli utenti diventino dei Pollicino che seminano tracce su web e soprattutto Web mobile.

Neelie Kroes, Agenda Digitale UE
Neelie Kroes, Agenda Digitale UE