Privacy, le fidelity card bocciate dal Garante

Autorità e normativeSorveglianza

Sanzionati supermercati, catene di negozi e agenzie di viaggi per eccesso di dati nei programmi di fidelizzazione. Inoltre dai Garanti Ue arriva lo stop alla proposta di un Grande Fratello negli spostamenti aerei

Il Garante ha appena dettato le nuove regole su telefonia e Web. Adesso il Garante passa a mettere sotto la lente le fidelity card, le cosiddette carte fedeltà legate alle iniziative di fidelizzazione della clientela nella Gdo. Le fidelity card, popolari fra gli utenti anche per l’attribuzione di sconti e le raccolte punti (per accedere a premi o sconti), contengono peròtroppi dati: numerose irregolarità sono state accertate dal Garante privacy, costretto a sanzionare supermercati, catene di negozi e agenzie di viaggi.

I dati raccolti sono eccessivi, i moduli non sono trasparenti né completi, e inoltre gli utenti non possono esprimere liberamente il consenso per i trattamenti di dati a fini di marketing.

Le fidelity card non archiviano solo dati necessari, come cognome luogo e data di nascita, bensì raccolgono dati superflui come titolo di studio, email, professione e numero dei componenti del nucleo familiare.

Troppo per il Garante. Infine dovranno essere esplicitati e distinti i dati obbligatori da indicare nell’adesione rispetto ai dati facoltativi. Il garante chiede chiarezza e mette a dieta la raccolta dati delle fidelity card.

Ma sul versante privacy, arriva una notizia anche dai Garanti Ue: i Garanti della privacy dell’Unione europea hanno bocciato la proposta dell’obbligo di comunicazione dei dati dei passeggeri aere i.

I dati Pnr (passenger name record) sarebbero dovuti essere comunicati alle autorità di polizia e di frontiera. Il sistema è in vigore negli Stati Uniti. Ma la Commissione europea aveva proposto il sistema anche per la Ue. Le autorità europee per la protezione dei dati, insieme al gruppo di lavoro Ue (Gruppo articolo 29) e al Working Party on Police and Justice, invece hanno dato pare negativo. I Garanti chiedono un dibattito contro il Grande fratello negli spostamenti aerei in Europa.

Autore: ITespresso
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