Privacy, mai più cookie a propria insaputa dal 2 giugno

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La cookie Law non piace: petizione chiede al Garante Privacy un'inversione a U
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Dal 2 giugno gli utenti potranno stabilire se un sito può utilizzare i suoi dati a fini di profilazione pubblicitaria. Le nuove regole del Garante Privacy

Dal 2 giugno gli utenti potranno stabilire se un sito può utilizzare i suoi dati a fini di profilazione pubblicitaria. Infatti, da quella data, il Garante Privacy ha deciso che i cookie (i cosiddetti “biscottini” essendo piccoli file di testo inviati dai siti visitati ai dispositivi che li memorizzano, per poi ritrasmetterli alla visita successiva) non potranno più essere “invisibili”.

Privacy, mai più cookies invesibili
Privacy, mai più cookies invisibili

I cookies a fini pubblicitari (non quelli tecnici) monitorano la navigazione, rastrellando dati su abitudini, scelte, gusti personali degli utenti.

I cookie tecnici sono invece quelli adoperare al solo fine di “effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell’informazione esplicitamente richiesto dall’abbonato o dall’utente a erogare tale servizio” (cfr. art. 122, comma 1, del Codice).Spiega il Garante: “Per l’installazione di tali cookie non è richiesto il preventivo consenso degli utenti, mentre resta fermo l’obbligo di dare l’informativa ai sensi dell’art. 13 del Codice, che il gestore del sito, qualora utilizzi soltanto tali dispositivi, potrà fornire con le modalità che ritiene più idonee“.

Il Garante Privacy afferma che è l’ora della consapevolezza per tutti (utenti autenticati e non) e che serve il consenso informato: dal 2 giugno i cookie a propria insaputa, saranno vietati. “Sono state pubblicate (…), in Gazzetta Ufficiale, le nuove regole del Garante della Privacy in materia di ‘profilazione’ online. Lo rende noto il Garante, spiegando che le nuove norme sono disegnate per garantire ‘maggiori tutele per gli utenti’, ma sono anche ‘regole più chiare per chi fa profilazione online, a partire dai principali siti web‘”.

In precedenza era stata lanciata una consultazione pubblica.

Il Garante ha delineato quattro modalità semplificate per portare l’informativa online e rendere gli utenti consapevoli sull’uso dei cookie.
L’Authority ha indicato come acquisire il consenso, ove richiesto dalla legge. Quando si accede all’home page o ad un’altra pagina di un sito web deve immediatamente comparire un banner ben visibile, in cui devono risultare chiare le seguenti informazioni: innanzitutto, dev’essere indicato che il sito sfrutta cookie di profilazione per inviare messaggi pubblicitari mirati;in secondo luogo, deve essere esplicito che il sito permette anche l’invio di cookie di “terze parti”, cioè di cookie installati da un sito diverso tramite il sito che si sta visitando; in terzo luogo, deve essere segnalato un link a un’informativa più estesa, dove sia descritto l’uso dei cookie inviati dal sito e dove l’utente possa eventualmente negare il consenso alla loro installazione direttamente o collegandosi ai vari siti nel caso dei cookie di “terze parti”; infine, l’indicazione che continuando nella navigazione (anche solo accedendo ad un’altra area del sito o da un’immagine o un link) si concede il consenso all’uso dei cookie.

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Autore: ITespresso
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