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Il Garante ordina a quotidiano di cancellare lettera dal sito

Non si puo’ pubblicare una lettera privata, anche se inviata via e-mail a piu’ persone, senza il consenso dell’autore e dei destinatari. Il principio e’ stato ribadito dal Garante, e reso noto nella newsletter istituzionale, in seguito al ricorso presentato dal capo di un’associazione religiosa che aveva lamentato la pubblicazione di una e-mail su un quotidiano a diffusione nazionale, a lui indirizzata, contenente fatti confidenziali e riguardanti la propria vita intima. Il giornale aveva pubblicato un articolo sulla poligamia e si era servito della e-mail che l’ex moglie del ricorrente, dopo esser stata ripudiata, aveva inviato a lui e, per conoscenza, ad altre quattro persone. Proprio l’invio della lettera a diversi destinatari avrebbe attenuato, secondo l’editore del quotidiano, la natura riservata della corrispondenza. Ma l’autrice della lettera ha negato di aver dato il proprio consenso alla pubblicazione del suo scritto.

Nell’accogliere il ricorso, l’Autorita’ ha ordinato la cancellazione della lettera dall’edizione on line del quotidiano. Nel ricordare che il trattamento dei dati personali in ambito giornalistico puo’ avvenire senza consenso solo riguardo a fatti di interesse pubblico e rispettando l’essenzialita’ dell’informazione, ha riconosciuto l’interesse pubblico della vicenda, ma ritenuto illecita la diffusione degli stralci di corrispondenza privata avvenuta tramite e-mail. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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