Privacy online, siti a rischio senza lucchetto verde sul browser

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Privacy online, siti a rischio senza lucchetto verde sul browser

Da alcune settimane gli utenti internet osservano sulla barra del browser scritte come “sito non sicuro” o simboli quali lucchetti verdi, triangoli rossi o cerchi bianchi. I consigli di Federprivacy per mettersi in regola

I browser segnalano l’attendibilità dei siti web. L’82% dei siti di lingua italiana più visitati sono ancora catalogati come non sicuri, le aziende sono invitate ad attivarsi per non compromettere la fiducia degli utenti. Innanzitutto, è sconsigliato digitare password o effettuare pagamenti online su quelli non contrassegnati da un lucchetto verde e non identificati con il protocollo Https. Da alcune settimane gli utenti internet osservano sulla barra del browser scritte come “sito non sicuro“, o simboli quali triangoli rossi o cerchi bianchi, a indicare siti web che richiedono prudenza prima di inserire i propri dati personali su un form di contatto, effettuare un login ad un’area riservata, o effettuare pagamenti online.

Privacy online, siti a rischio senza lucchetto verde sul browser
Privacy online, siti a rischio senza lucchetto verde sul browser

Per elevare la sicurezza della navigazione in rete, sia da pc fisso che da tablet o smartphone, bisogna effettuare l’update dei browser alle versione più aggiornate, quelle che etichettano come siti sicuri, contrassegnati con un piccolo lucchetto verde, solo i siti web che sono dotati di certificati SSL (Secure Sockets Layer), per i quali la Certification Authority che li emette effettua un controllo preventivo sul sito interessato, che deve essere raggiungibile mediante protocollo di comunicazione sicura a 128 bit o superiore, riconoscibile dal prefisso Https, anteposto al nome del dominio.

Se un sito presenta un cerchio bianco con una “i” nel centro, significa che questo non usa una connessione privata: qualcuno potrebbe pertanto riuscire a vedere o intercettare le informazioni inviate attraverso quella pagina, pertanto è sconsigliato inserirvi dati personali e password di accesso, ma soprattutto è sconsigliato digitare i dati della propria carta di credito. Ma se il simbolo visualizzato è un triangolino rosso con un punto esclamativo nel mezzo, sarebbe opportuno uscire subito da tale sito, perché considerato non sicuro con problemi che mettono a rischio la privacy. Invece, nei casi più gravi il browser può addirittura bloccare l’apertura di una pagina web considerata pericolosa, visualizzando una schermata rossa che avverte sui rischi che si correrebbero proseguendo nella navigazione.

Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy, ha commentato: “Ricorso a simboli ed icone per capire grado di sicurezza siti visitati è un passo avanti per la protezione della privacy online“. Il sito di Federprivacy si è già adeguato con certificato SSL.

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