Privacy, protestano gli utenti contro la pubblicità di Google

Autorità e normativeMarketingSicurezzaSoluzioni per la sicurezzaSorveglianza
Google viene critica per l'Endorsed Advertising
4 0 Non ci sono commenti

Google ha risposto che agli utenti sarà sufficiente effettuare l’opt out per evitare l’Endorsed advertising, la nuova frontiera della pubblicità personalizzata. L’iniziativa partirà dal prossimo 11 novembre

Si chiama “endorsed advertising” e consente a Google di usare i volti, i profili e i mi piace (in gergo: “più 1”) degli utenti di Google per fare pubblicità. Gli utenti digitali diventano testimonial involontari. E fioccano le proteste contro la pubblicità di Google che vorrebbe sfruttare i “Like” degli utenti, tradendo la loro fiducia nella riservatezza nell’uso dei servizi.

Le modifiche agli “shared endorsements” prenderà il via dal prossimo 11 novembre. Ma i cambiamenti alla policy privacy riguarda commenti, “follows” ed altre azioni compiute sul social network Google+. Molti utenti stanno adottando il volto del chairman Eric Schmidt, per alterare la propria immagine del profilo per evitare di essere sfruttati dal nuovo sistema: testimonial diventi “Eric Schmidt” è la provocazione della mobilitazione digitale. Google ha risposto che agli utenti sarà sufficiente effettuare l‘opt out per evitare l’Endorsed advertising, la nuova frontiera della pubblicità personalizzata.

Google ha anche offerto un assaggio su come il sistema di “endorsement condiviso” possa funzionare. Anche Facebook è stata molto criticata per le “sponsored stories”, adottate nel 2011: il social network è stato costretto a pagare 20 milioni di dollari per compensare coloro i cui profili erano stati sfruttati senza permesso.

Google viene critica per l'Endorsed Advertising
Google viene critica per l’Endorsed Advertising
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore