Privacy, slittano le norme per amministratori di sistema e giallo sul tele-marketing

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La data del 30 giugno è saltata: il provvedimento per amministratori di sistema è rimandato al 15 dicembre. Sul tele-marketing, salvato dal Decreto Milleproroghe, regna l’incertezza: lo spot al telefono cancellato dal Garante, potrebbe tornare con un meccanismo di opt-out

La data del 30 giugno del provvedimento per gli Amministratori di sistema è slittata al 15 dicembre. Il provvedimento viene rinviato, ma per ora senza sostanziali modifiche al testo.

Ma ad essere snaturato, sembra invece il provvedimento del Garante Privacy sul tele-marketing (quello degli spot telefonici): prima sospeso con il Decreto Milleproroghe, in futuro potrebbe essere rivisto e corretto con un Ddl bipartisan (di Pdl e Pd), a favore dello spam telefonico e a sfavore degli utenti.

L’esperto di diritto Guido Scorza spiega, sul suo blog , che invece dell’Opt-in, gli utenti potrebbero essere costretti all’Opt-ot: cioè a dover scegliere di non voler ricevere spot al telefono e spam telefonico indesiderato.

Senza il no dell’utente, si potrebbe vedere il proprio numero telefonico in balia dello spot selvaggio. Spiega scorza: “Nei giorni scorsi è stato infatti presentato alla Camera dei Deputati un disegno di legge bipartisan (On. Della Vedova PDL e On. Gozi PD) che mira ad introdurre un’eccezione destabilizzante nel principio dell’opt-in sul quale – a torto a ragione – è fondata la disciplina del trattamento dei dati personali nel nostro Paese al fone di facilitare la vita alle aziende attive nel settore del marketing telefonico e complicare quella di consumatori ed utenti. E’ l’epilogo di una brutta storia di lobby, politica e conflitto tra istituzioni dello Stato che non fa onore a nessuno dei suoi protagonisti“.

Autore: ITespresso
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