Privacy, tra madre e figlio non mettere Facebook

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Una madre ha controllato e modificato il profilo del figlio minorenne su Facebook, ma il figlio sedicenne l’ha denunciata. Il diritto alla privacy prevale sul diritto educativo dei genitori?

Un ragazzo di 16 anni ha denunciato la madre per violazione della privacy. Succede in Arkansas. La madre del figlio teenaager non si era limitata a monitorare online il figlio, ma era entrata nel profilo del figlio su Facebook scrivendo su di lui. Il figlio dice di essere stato calunniato dalla madre, Denise New, che invece credeva di essere in diritto di fare ciò che ha fatto.

L’intrusione informatica (accompagnata da modifica password e diffamazione a mezzo Internet) non è stata “digerita” dal figlio minorenne. “Se verrò condannata – ha spiegato Denise New – vorrà dire che i genitori non hanno più il diritto legale di controllare i propri figli“.

La privacy dei minorenni è una questione dibattuta anche dai Garanti Privacy dell’Unione europea. Ma un contro è il Parental control sui figli minorenni, altra cosa è l’intrusione telematica. La battaglia in tribunale si annuncia scottante.

Il social network Facebook
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Autore: ITespresso
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