Privacy: troppi dati agli sportelli bancari e postali

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Secondo il Garante occorre maggiore sobrietà nella richiesta dei documenti di identificazione

ROMA. Banche ed uffici postali devono limitare ai soli casi indispensabili la richiesta di documenti di riconoscimento dei loro clienti. Inoltre, non sempre e’ necessario trattenere la fotocopia del documento per effettuare operazioni bancarie o postali:ad esempio, per il pagamento di un assegno o di un vaglia postale e’ spesso sufficiente l’esibizione di un documento di identita’. Occorre anche evitare di acquisire piu’ volte copia dei documenti gia’ disponibili. Lo ha precisato il Garante, a seguito di segnalazioni di numerosi cittadini, con un provvedimento con il quale ha prescritto a banche e uffici postali di adottare modalita’ proporzionate nella richiesta di identificazione dei clienti e di limitarsi a conservare copia del documento solo nei casi stabiliti dalla legge. L’interessato, ha spiegato il Garante, va identificato rispettando il principio di pertinenza e proporzionalita’ evitando richieste eccessive di dati e basandosi, caso per caso, su diversi elementi di valutazione come la conoscenza personale, atti o documenti acquisiti in precedenza, l’esibizione del documento o l’eventuale annotazione degli estremi sul documento. La produzione, anche in via telematica, di una copia del documento di riconoscimento e la sua conservazione sono giustificate, ha sottolineato il Garante, solo se previste espressamente da una norma o solo se la banca o l’ufficio postale devono dimostrare di aver identificato l’interessato relativamente ad alcune particolari operazioni (ad es., un cliente sconosciuto che presenta un assegno) con modalita’ piu’ accurate. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
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