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Accenture: il 58% delle aziende dichiara di aver perso dati sensibili negli ultimi due anni

Secondo una ricerca di Accenture svolta in 19 paesi il 73% delle aziende ritiene di disporre di politiche adeguate per la tutela dei dati personali, m a, ciò nonostante, il 58% dichiara di aver perso dati sensibili negli ultimi due anni e quasi il 60% riconosce nella perdita di dati un problema ricorrente.
Il 70% (86% in Italia), infatti, ritiene importante la riservatezza dei propri dati personali, tuttavia il 42% (che sale al 62% in Italia) è scettico riguardo alle azioni messe in atto dalle aziende per la tutela dei propri dati personali, rivelando una generale mancanza di fiducia.

Lo studio, condotto su oltre 5.500 dirigenti aziendali e più di 15.500 consumatori in 19 paesi, rivela un eccessivo divario tra le intenzioni delle aziende in merito alla riservatezza dei dati e il modo in cui effettivamente, alla prova dei risultati, proteggono i dati personali sensibili (per esempio nome, data di nascita, etnia, numero di codice fiscale e di carta d’identità, anamnesi medica).
Il volume di dati sensibili raccolto e condiviso dalle aziende è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, rendendo la tutela dei dati un aspetto fondamentale dal punto di vista aziendale e non solo tecnologico” ha dichiarato Alastair MacWillson, Managing Director Security Practice di Accenture. “Il nostro studio sottolinea l’importanza di assumere un approccio a 360° relativamente alla riservatezza e alla tutela dei dati, che colmi il divario tra strategia aziendale, gestione del rischio, relazioni di conformità e sicurezza informatica”.

Autore: ITespresso
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