Tre pro e uno contro a proposito di Google cars

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Google ha svelato il prototipo di self-driving car, l'auto che si guida da sé
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Le self-driving car sono il futuro o sono destinate a un flop? Tre pareri a favore e uno contro sulle Google cars, le auto che vogliono rinnovare la mobilità, dando una spinta ai programmi di car-sharing a emissioni zero

Abbiamo appena visto il prototipo di Google car, la macchina autonoma, una sorta di “bulbo a due posti senza volante, acceleratore o freno” come la descrive Gizmodo. Il prototipo di auto senza autista, punta a trasportare passeggeri: basta premere un pulsante stop-go, senza che nessuno guidi, e il gioco è fatto. Il co-fondatore, Sergey Brin, è convinto che con questa mossa Google spingerà la tecnologia nel settore automotive, per rispondere a una domanda reale del mercato. Quali sono i pro e contro delle Google cars? Le self-driving car sono il futuro o sono destinate a un flop? Ecco una sintesi delle opinioni degli esperti.

I prototipi a due posti usciti dai laboratori Google X – con partner che gungono dall’area di Detroit, dalla Germania e dalla California – rispondono a una reale domanda di sicurezza: anziani ultraottantenni o ragazzi ubriachi o reduci da notti brave, che si mettono irresponsabilmente alla guida, sono molto più pericolosi di una Google car. E lo dimostrano i numeri: nel 2012 1.3 milioni di persone sono morte in incidenti automobilistici. Secondo World Health Organization, gli incidenti stradali sono la nona causa di morte a livello globale, ma la prima nella fascia d’età fra i 15 e i 29 anni.

Altro fattore a favore delle robot-cars è la velocità: anche a 25 miglia all’ora, ovvero 40 Km orari, sono auto che viaggiano, e arrivano a destinazione più velocemente di quanto si pensi. In due decadi le auto che si guidano da sé raggiungeranno 11.8 milioni di veicoli nel 2035, secondo Egil Juliussen, analista di IHS Automotive. Ma l’ambizione è ben più vasta: dal 2050 tutte le auto potrebbero diventare self-driving cars. Le Google cars sono destinate a rivoluzionare la mobilità, anche se all’inizio quella urbana. Dopo aver macinato più di più di 700 mila ore dal 2009 ad oggi, le Google cars guardano oltre l’auto. Secondo la New York University Urbanization Project, la produttività farà il suo ingresso nella mobilità: il trasporto urbano sarà completamente trasformato fra 10 anni. Innanzitutto le driverless cars avranno senso per coprire il “first-last mile”: quell’ultimo miglio che vi separa dai mezzi pubblici, autobus o treno; oppure servirà a rimediare a quei trasporti pubblici inefficienti, incapaci di coprire pochi Km alla giusta velocità. Le Google cars daranno una spinta ai programmi di car-sharing: meno traffico, meno inquinamento, cittadini più felici.

Prototipo di self-driving-cars di Google
Prototipo di self-driving-car di Google

Le self-driving car rappresentano il futuro: ciò che abbiamo visto alla Code Conference californiana non è solo un’auto, bensì il futuro. Non era una Lexus modificata che si auto-parcheggia, ma un veicolo autonomo, completamente elettrico, in cui una console centrale vi avverte sul tempo rimanente del viaggio e vi dà informazioni sul meteo. Nel frattempo potete gustarvi il paesaggio fuori dal finestrino, consultare l’email sul browser Chrome o guardare un video su YouTube. I garanti dovranno rassicurarci sulla privacy, e Google dovrà spiegare se e come le self-driving cars collezionano Big data o usano i dati raccolti per fini advertising. Ma le auto che si guidano da sé, prenotabili con un tocco sullo smartphone, promettono di ridurre i problemi di parcheggio e di tagliare le emissioni inquinanti.

Le Google cars potrebbero essere un flop? Se ci sono almeno tre motivi a favore della Self-Driving Car (Sicurezza, Riduzione emissioni, Decongestionamento di traffico/parcheggi), esiste almeno una ragione per cui la Google car potrebbe essere un flop. Il rischio di fallire, secondo Gizmodo, è legato proprio alla sicurezza: esiste qualcosa di più sicuro delle driverless car, ed è il trasporto pubblico. La Google car eliminerà gli errori umani, ma là fuori esistono le auto normali che continueranno a mietere incidenti. Gli incidenti su treni rimangono per fortuna rari, con poche decine di morti all’anno. E anche sulle zero-emissioni, il trasporto pubblico può fare molto meglio delle Google cars. Il rischio che siano un flop non va sottovalutato, anche se i tecno-entusiasti lo negheranno.

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