ANALISI

Il boom del Mobile

Il boom del Mobile è insomma sotto gli occhi di tutti: basta vedere come il mondo corporate abbraccia, con entusiasmo, i primi media tablet (da Apple iPad a Hp Slate 500 con Windows 7, Samsung Galaxy Tab o aspetta con trepidazione Acer tablet Pc o il Rim Blackberry PlayBook). Gartner ha spiegato che il fenomeno della consumerisation dell’IT è al suo apice: i media tablet iPad stanno cambiando le aspettative utente e  incoraggiando gli utenti ad avere un accesso ‘instant on’ ai dispositivi computing e all’informazione, unito a una lunga durata della batteria e al prezzo competitivo.

Gartner afferma che i media tablet più che cannibalizzare il mercato mobile (smartphone, laptop e netbook), in molti casi stanno diventando il terzo device degli utenti business. Insomma, una nuova categoria. L’iPad però potrebbe funzionare come un thin client: “Gli utenti possono far girare applicazioni non disponibili in maniera nativa su iPad ed ottenere la piena capacità computazionale per database e fogli di calcolo” ha spiegato l’analista di Gartner Leslie Fiering; la funzionalità dei media tablet in azienda potrebbe essere estesa aggiungendo un ‘sicuro accesso ai client per consentire a tablet ed iPad di accedere alle applicazioni corporate Windows o desktop via server grazie ad applicazioni centralizzate.

Ma tutto ciò ha un costo: il Mobile ha bisogno di banda. Banda larghissima (Lte, 4G) per passare all’era cloud (o Post-Pc). Nel memo di addio a Microsoft firmato Ray Ozzie (memo intitolato Internet Services Disruption“) l’ex erede di Bill Gates evangelizza il cloud computing, dove dati e software sono offerti su Internet piuttosto che installati su una macchina come avveniva nell’ “era Pc”. E l’Italia si prepara all’era cloud fra le nuvole di dati?

Mobile alla riscossa nell'era Cloud

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