Su Google Chrome OS si sta scatenando una bagarre di opinioni da parte delle principali società di analisi . Dopo Gartner e Ovum (che sostanzialmente rimandano l’analisi a fra un paio d’anni), ascoltiamo i pareri di Kaufman Bros, Pund-IT e di Howard Anderson, ex Ad di Yankee Group.
Kaufman Bros afferma che l’ingresso di Google nel mercato dei sistemi operativi,abbasserà i prezzi dei Pc: perchè l’open source gratuito di Google costringerà Microsoft a una guerra sui prezzi, come già successo per Xp sui netbook (prezzato tra i 20 e i 40 dollari, contro i probabili 150 dollari per Vista: Microsoft non ha mai reso noto la cifra ufficiale ed esatta). “Credo che la battaglia dei prezzi possa migliorare soprattutto i profitti dei venditori di pc. Bisogna vedere, poi, quanto beneficeranno i consumatori di questo guadagno” ha affermato.
Anche Howard Anderson, ex Ad di Yankee Group, passato al Mit Entrepreneurship Center, crede che il sistema operativo Google Chrome, open source e basato sul kernel di Linux, possa portare Microsoft a rivedere i prezzi di Windows, oggi presente su circa 9 Pc su 10. Ma “su una scala da uno a dieci, la minaccia per Microsoft arrivi a tre” sostiene Anderson, che prevede che circa il 2% degli utenti proverà il sistema operativo Chrome nel suo primo anno di vita, e - solo dopo recensioni eventualmente positive- nel secondo anno potrà crescere al 10% (l’attuale percentuale di Mac Os X di Apple). A frenare Chrome (come hanno fatto, a loro tempo con Gnu/Linux desktop, saranno 2 milioni di driver per collegare dispositivi esterni a Pc (stampanti, videocamere eccetera) dotati di sistemi Windows.
Ma qui, Google Android potrebbe spiazzare: infatti la piattaforma mobile di Google è già salita sugli smartphone di Htc e punta ora dritta ai set-top-box.
Jefferies & Co Katherine Egbert, invece, mette il dito nella piaga dell’assistenza tecnica: se non sarà chiaro chi fornirà il supporto tecnico, Chrome non potrà decollare. Ma Google ha già preparato un elenco di partner hardware per fornire risposta alla domanda.
Pund-IT inoltre guarda alla sfida di Chrome Os a Windows 7 sul mercato netbook, il segmento a crescita più rapida. Microsoft, a metà 2010, avrà avuto diversi mesi per far conoscere l’imminente Windows 7. La vera sfida sarà vedere come Google saprà lavorare con gli OEM. E capire se Google saprà offrire agli utenti ciò che Microsoft e Apple già non sappiano offrire.
Ma, secondo Cnet , Chrome Os avrà qualcosa che a Linux masncava: il Web. Il matrimonio con Google Docs (in funzione anti Office) e con le Google Apps. Le applicazioni di Google, infatti, non gireranno su Linux, bensì sul Web. Il browser Chrome è il condotto verso le Web Apps, e Chrome Os è il veicolo da cui Google otterrà i browser installati sui netbook (e in futuro sui Pc).
Il Web, con i suoi Facebook, Twitter, MySpace, giochi online, foto editor, foto e video-condivisione, per non parlare dell’offerta Saas per il business, è la meta a cui i cyber-navigatori puntano. E Google vuole portarli lì, nel paradiso delle Web Apps dove il Web è la vera piattaforma. A lungo termine, Google Chrome Os può diventare una vera minaccia. Ma se ne parlerà davvero fra due anni.
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