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Digital Magics annuncia l'aumento di capitale in opzione

Le Start-up hanno il pregio di mettere il potenziale dell’imprenditorialità nel motore della crescita economica. Ma come funziona il crowd funding e quali saranno le caratteristiche delle startup innovative?

In un mondo dove il lavoro scarseggia, la Start-up sembra l’uovo di Colombo. A Techcrunch Italy, che si è tenuto giovedì scorso al Globe Theatre di Villa Borghese, si sono riunite le Start-up con esperti nazionali ed internazionali.  Mike Butcher, editor del Techcrunch europeo, ha spiegato che “Siamo qui non per costruire valli ma ponti”. “C’è necessità di poter chiudere velocemente esempi imprenditoriali non andati bene, evitando il crepuscolo grigio di chi non ha vinto né ha perso”: ha gli ha fatto eco Alec Ross, Senior Advisor for Innovation di Hillary Clinton. “Vogliamo puntare i riflettori internazionali sulle case history virtuose d’Italia”, ha spiegato Luca Ascani, cofounder di Populis. Tempo fa la Fondazione americana Kauffman ha affermato che “tra il 1980 e il 2005 la quasi totalità della creazione netta di lavoro negli Stati Uniti è avvenuta nelle imprese con meno di cinque anni di vita“.Il che, tradotto per i profani, significache le Sturt-up creano lavoro: “Le imprese con un anno di vita creano annualmente circa un milione di nuovi posti, mentre quelle con dieci anni di anzianità ne aggiungono solo 300mila“. Anche l’amministrazione di Obama, dopo aver varato nel 2011 lo Startup Act , vuole aggiornarlo con Startup Act 2.0: l’idea è quella di dirottare l’1% del reddito statunitense su start-up e Pmi, quasi 3 miliardi di dollari negli USA. Come fare? Il crowd funding è una risposta: antesignano del “finanziamento di massa” è stato Kickstarter. com, ed invita gli utenti a finanziare un progetto investendo piccole somme, che – messe insieme – fanno massa critica. In Italia è già nato Crowdfundingo.it , blog di Davide Smaniotto, per offrire informazioni e sostegno a chi vuole provarci: la piattaforma guadagna una percentuale, e se il progetto non parte, i finanziatori riottengono la somma investita. Sempre in Italia esiste it.ulule.com, che ha già finanziato 1250 “buone idee”. Oltre al crowdfunding di settore, come quello cinematografico, sono stati avviati Starteed.it con e-commerce per vendere i progetti realizzati, e Produzionidalbasso.com realizzato in Italia nel lontano 2005, quando MySpace e Facebook muovevano i primi passi.

Le Start-up hanno il pregio di mettere il potenziale dell’imprenditorialità nel motore della crescita economica. Dopo una lunga serie di slittamenti dello sviluppo bis, il Decreto Crescita2 è previsto per il 4 ottobre. La componente fiscale dovrebbe essere una delle leve per la nascita di imprese innovative. La “remunerazione con strumenti finanziari della startup innovativa e degli incubatori certificati” (per assegnare azioni, titoli, quote, diritti, stock option o strumenti finanziari a dipendenti e amministratori) e la detrazione Irpef al 19%(deduzione del 20% per società) per un triennio, saranno al centro del Decreto, insieme all’iscrizione semplificata al registro delle imprese, al contratto tipico nei primi  ed enti privatiquattro anni, alla certificazione degli incubatori, al supporto dell’Ice e a regole non punitive sui fallimenti. Piccole Start-up crescono.

UPDATE: Un quarto delle start-up tecnologiche statunitensi è stato fondato da immigrati.

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Professione Start-up, aspettando il Decreto Crescita2
Autore: ITespresso
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