Profondo rosso per le Tlc in Usa e in Europa

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Si moltiplicano le voci di rinazionalizzazione per France Telecom. Il Nasdaq sotto al minimo del 21 settembre 2001, data della riapertura dopo lattacco alle Twin Towers

Continua in tutto il mondo il momento critico delle telecomunicazioni. Dallaltra parte delloceano, WorldCom verr esclusa dalle quotazioni di Borsa venerd 5 luglio. La decisione di Wall Street , con tutta probabilit, lultimo tentativo che il mondo americano della finanza fa ufficialmente per cercare di salvare il quarto gruppo statunitense delle Tlc, diventato ormai una specie di tiro al bersaglio per tutti i suoi creditori. Il valore del titolo dellazienda infatti precipitato da 83 a sei centesimi di dollaro (solamente due anni fa, nel 1999, erano necessari pi di 64 biglietti verdi per acquistarlo/scambiarlo), in seguito alla dichiarazione dinsolvenza concordata dai creditori per 4 miliardi e 250 milioni di dollari, di cui chiedono limmediato pagamento per un importo pari al 51%. Ne paga le conseguenze anche il Nasdaq, che ha perduto in un sol colpo il 4,06% del proprio valore, al minimo da cinque anni. Si tratta di un valore critico, troppo vicino al livello di guardia dei 1.400 punti e comunque gi inferiore al minimo toccato il 21 settembre, quando Wall Street riapr dopo la chiusura di nove giorni causata dallattacco terroristico di Al Qaeda. Come se non bastasse, lamministrazione Bush ha avviato unindagine ufficiale per decidere se il caso di sospendere tutti i contratti in essere con WorldCom. Qualcuno vede nella linea di grande rigore della Casa Bianca (non adottata nei confronti della Enron) nei confronti dellazienda una maniera per difendere la figura di Dick Cheney, il vicepresidente, la cui ex societ – la Hallibut – sembra che stia per essere oggetto delle attenzioni degli inquirenti. Acque agitate anche in Europa, dove France Telecom potrebbe tornare sotto il controllo pubblico, stando a quanto anticipato dal Financial Times, che ha attribuito la notizia a fonti governative francesi. La corsa allacquisto innescata dallindiscrezione ha fatto immediatamente lievitare i titoli della compagnia telefonica transalpina, aumentati fino al 27%. In una sola giornata di contrattazioni, sono state scambiate oltre 30 milioni di azioni, pari al 2,6% dellintero capitale. Nonostante la smentita del Governo, in Francia si d per scontato che Parigi preferisca acquistare il 44,5% del capitale mancante (lo Stato ne controlla il 55,5%) piuttosto che varare un aumento di capitale, indispensabile per fare fronte allattuale indebitamento di 61 miliardi di euro (nel 2000 la capitalizzazione dellazienda era di 250 miliardi di euro, oggi ridotti a 10).

Autore: ITespresso
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