Progetto MetalC

Aziende

Una piattaforma per migliorare l’integrazione tra i fornitori e incrementare efficienza e competitività delle Pmi nel comparto metalmeccanico. Questo l’obiettivo di un’iniziativa avviata dal Politecnico di Milano, polo regionale di Como

Non offrire tecnologie, ma strumenti operativi basati sull’Ict per migliorare la competitività delle imprese metalmeccaniche. Partendo da questo obiettivo, con il finanziamento della Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Como, il Politecnico di Milano (polo regionale di Como) ha sviluppato con il supporto delle associazioni di categoria della zona e alcune società il progetto MetalC. Grazie a questo progetto, le imprese del settore hanno avuto l’opportunità di sfruttare un’architettura Web d’integrazione per scambiarsi dati, informazioni, disegni, documenti contabili e altro, in formato comune (Xml), in modo indipendente dal sistema informativo in loro possesso, in taluni casi anche senza averne uno, e utilizzando le possibilità offerte dalla firma digitale, resa disponibile dalle Camere di Commercio. Per molte Pmi del settore evitare le complicazioni tecnologiche è quasi una sfida, ma con MetalC questa parte rimane nascosta all’utente e il funzionamento dell’interscambio avviene attraverso strumenti fruibili anche con competenze informatiche in genere già presenti nelle Pmi italiane. Il progetto è partito grazie alla disponibilità di undici aziende metalmeccaniche del comasco (oggi sono circa 20) che volevano ottenere risultati tangibili nel rapporto di filiera. Il contesto locale ha fatto da volano, ma ora si parla, con l’inizio del nuovo anno, di estendere la soluzione e i servizi anche a livello nazionale, garantendo alle imprese continuità temporale anche a fine progetto.

Le aziende avevano alcune esigenze pratiche da risolvere, e cioè si voleva: evitare la continua ridigitazione dei dati, ottimizzare lo scambio di informazioni con fornitori, clienti e terzisti, avere siti dall’aspetto professionale e gestibili in modo autonomo e senza l’ausilio di soggetti esterni. Ma vi erano anche problemi strategici, come nel caso della condivisione di documenti di lavoro e la possibilità, per i disegni tecnici, di essere visualizzati e annotati anche da imprese non dotate di applicativi Cad. Infine, vi erano aspetti legati all’accesso delle informazioni di settore (da rendere reperibili rapidamente e con facilità) e quello più banale di creare gruppi di acquisto per i beni generici di uso comune. Un ruolo importante, di veri partner in tutte le fasi del progetto, l’hanno giocato alcune società e associazioni:Autodesk, Blixer Net Services, Unionmeccanica e Italianmec (Anima). Quest’ultima coordina la redazione del portale www.italianmec.com, ed è impegnata a trasferire i vantaggi offerti da MetalC a tutte le realtà del settore metalmeccanico sul territorio nazionale, creando nuove sinergie e ampliando le possibili economie di scala.”La nostra decisione di aderire e sostenere il progetto MetalC – spiega Maurizio Brancaleoni, presidente e Ad di ItalianMec – è maturata dall’aver constatato che l’iniziativa era in grado di rispondere alle esigenze reali delle imprese del comparto metalmeccanico, attraverso soluzioni flessibili e modulari, che tenevano conto del contesto gestionale in cui si trovano a operare”.

La “soluzione integrata”MetalC comincia con una valutazione della reale situazione in cui si trova l’azienda aderente, per poi attuare forme di Business process reengineering che permettono l’implementazione e la personalizzazione della soluzione. L’impresa, a questo punto, può contare sull’eventuale formazione del personale interno e sui necessari servizi di manutenzione. MetalC consente di realizzare siti Web dinamici basati su una struttura condivisa e personalizzata secondo le esigenze della singola azienda. Il tempo medio di realizzazione è di circa tre giorni. Significativa è la possibilità di aggiornare il sito in modo autonomo attraverso un normale browser, utilizzando una connessione telefonica e senza alcuna conoscenza informatica specifica, se non quella di sapere utilizzare strumenti word editor. Sul fronte della condivisione si utilizza un archivio di gestione dei documenti di lavoro organizzato per progetti/directory integrato nel sito aziendale. La gestione dei permessi d’accesso è molto accurata, con possibilità di richiedere e ottenere vidimazioni non ripudiabili, monitoraggio degli accessi e via dicendo. Interessante l’uso di uno strumento flessibile che permette di generare dei configuratori per prodotti anche molto eterogenei fra di loro, con la possibilità per un utente poco esperto di modificare il configuratore del proprio sito. L’architettura Web d’integrazione consente di digitalizzare e rendere automatici molti processi aziendali come la gestione del magazzino, degli ordinativi, con l’aggiornamento dello stato d’avanzamento dell’ordine, di dati inerenti eventuali problemi con fornitori o clienti e dei tempi di consegna.Tutto avviene attraverso la definizione di un “vocabolario di comunicazione del settore”(22 documenti suddivisi in cinque aree, che coprono l’intera supply chain, dai fornitori ai clienti) che permette di lavorare in modalità integrata tra i sistemi informativi delle aziende. La pubblicazione dei dati avviene su pagine Web e in aree private del sito, tutti i documenti possono essere trasformati in formati inviabili via e-mail.

Autore: ITespresso
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