Programmi in affitto per le grosse aziende

Workspace

Cambiamenti in vista nella politica per le licenze Microsoft?

La società di Bill Gates potrebbe cambiare la sua politica a riguardo delle licenze per luso del suo software da parte delle grandi aziende, obbligandole in sostanza a pagare il rinnovo della licenza ogni tre anni per poter continuare a usare i programmi. Il cambiamento riguarderebbe solo i contratti con le grandi aziende, i cosiddetti enterprise agreement, mentre non sono previsti cambiamenti per le altre tipologie di utente. La casa di Redmond ha ventilato la possibilità di concedere il software in licenza su abbonamento, quindi per un limitato periodo di tempo. Questo cambiamento, che gli analisti di mercato prevedono imminente, potrebbe spingere le grosse corporation a ripensare la loro politica di acquisti per il software. Le attuali licenze Microsoft per le grosse aziende prevedono già contratti di acquisto triennali, il cui costo viene ripartito su tre anni, e prevedono una tariffazione in base al numero di utenti dei vari pacchetti di programmi come Office 2000. Il nuovo piano prevede invece che le aziende continuino a sottoscrivere contratti triennali, ma al termine dei tre anni sarebbero costrette a scegliere se pagare nuovamente o smettere di utilizzare i programmi. Questo vuol dire trasformare le licenze dei software Microsoft da perpetue a limitate nel tempo. Chi acquista una licenza perpetua, diventa proprietario di quella copia di Office spiega Neil MacDonald, analista della Gartner. Si paga una volta per tutte e poi basta. Le licenze a termine vogliono dire che dopo tre anni bisogna nuovamente pagare la Microsoft per continuare ad usare lo stesso programma. Con lattuale politica di licenze, è invece lutente a decidere quando fare un upgrade. In base alle stime della Microsoft, circa il 60% degli utenti di Office usa ancora Office 95 o Office 97. La nuova politica che Microsoft potrebbe adottare in pratica dice che tu decida o no di fare un upgrade, comunque continui a pagarmi. È probabile che Microsoft cerchi di convincere le imprese ad accettare questo cambiamento proponendo prezzi più bassi anche se è difficile dire se questa soluzione sarà realmente conveniente.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore