Project Snowblind

Management

La poco originale evoluzione del tenente Frost tra innesti cibernetici e i soliti scontri a fuoco.

Il tenente Nathan Frost,protagonista di Project:Snowblind,è un soldato particolarmente abile,ma pur sempre mortale.Ripercorre i passi del fratello caduto sul campo di battaglia,viene ferito mortalmente in combattimento e viene salvato in extremis grazie ai più recenti ritrovati delle nanotecnologie mediche.In realtà il suo corpo,una volta guarito,viene potenziato da tante abilità speciali che trasformano così Nathan in una letale macchina da guerra.Nei panni di questa sorta di cyborg vi ritroverete nel bel mezzo di furiosi combattimenti a decidere le sorti di una guerra devastante.Project:Snowblind non rappresenta certo una novità nel panorama degli sparatutto e segue le orme dei suoi più celebri predecessori come Half – Life 2 e Medal of Honour. Lo scenario,come avrete intuito, è quello di un futuro prossimo,per la precisione di un’ipotetica Hong Kong del 2065,sconquassata da una tremenda guerra civile. Frost è arruolato nella Coalizione della Libertà,un esercito portatore di pace incaricato di sedare i conflitti più sanguinosi sparsi per il pianeta. Di volta in volta vi verranno assegnati degli obiettivi militari che vanno dalla distruzione di una particolare struttura, all’infiltrazione in un quartiere controllato dai nemici.L’azione sullo schermo è quasi sempre frenetica e il ritmo incalzante degli avvenimenti vi porta a sviluppare tutta la vostra potenza di fuoco contro qualsiasi obiettivo nemico.Il gioco non è però privo di difetti,a iniziare da una grafica piuttosto datata (e forse pensata più per le console che per i PC) per finire con un comparto tecnico (motore grafico e dettaglio delle texture) non proprio all’altezza delle aspettative e con qualche bug qua e là.Per quanto in qualche situazione sia necessario pianificare con un po’di strategia e di tattica le proprie mosse,Project Snowblind lascia poco spazio all’inventiva ed è fortemente sbilanciato verso l’azione più pura.La caratteristica più interessante che distingue il gioco dalla concorrenza è la possibilità di utilizzare in qualsiasi momento le abilità speciali derivanti dalle nanotecnologie presenti nel corpo del protagonista:invisibilità, super-visione, riflessi potenziati,ma anche la capacità di lanciare scariche elettriche e parare i colpi nemici. Purtroppo è possibile utilizzare una sola abilità alla volta,per cui spesso vi ritroverete nella drammatica situazione di dover scegliere quale super-potere utilizzare per affrontare e superare una determinata situazione. Le dieci ore di gioco scorrono molto velocemente grazie al ritmo incessante della narrazione – completamente doppiata in italiano – e alla discreta varietà delle missioni. Chi è appassionato di sparattutto e in possesso di un PC capace di soddisfare i requisiti hardware richiesti,potrà apprezzare Project Snowblind nonostante la scarsa originalità del gioco.Gli altri lascino perdere il tenente Frost.

Autore: ITespresso
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