Project Zero 3 The Tormented

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The Tormented ripropone la formula già vista in Project Zero 2. Torna cioè il
?survival horror? privo di efferatezze e incentrato sulle suggestioni…

The Tormented ripropone la formula già vista in Project Zero 2. Torna cioè il ?survival horror? privo di efferatezze e incentrato sulle suggestioni evocate da ambientazioni e sonorità inquietanti. La protagonista assoluta è ancora una volta la diabolica macchina fotografica in grado di contrastare le entità ectoplasmatiche, anche se in questo seguito gli attori co-protagonisti sono ben tre (Rei, Miku e Kei) e offrono la possibilità di affrontare il gioco secondo approcci leggermente diversi tra loro. Gli enigmi sono molti, ben integrati nel contesto e non richiedono di ripercorrere vasti tratti già esplorati in precedenza. Il meccanismo della paura funziona alla perfezione: le atmosfere sono davvero agghiaccianti e la storia si sviluppa in un crescendo d’intensità senza falle narrative. La grafica, pur suggestiva, non fa invece gridare al miracolo e le ambientazioni ?maledette? si somigliano tutte un po’troppo. Se si eccettua qualche incertezza dei controlli, l’unico vero difetto di The Tormented è quello di non aver saputo evolversi rispetto ai due capitoli precedenti. Consigliato a chiunque intenda trascorrere quindici ore di estrema tensione.

Autore: ITespresso
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