Propaganda elettorale: il "decalogo" del garante

NetworkProvider e servizi Internet

Liberi gli indirizzi delle liste elettorali, serve il consenso per sms ed email

ROMA. Regole chiare per partiti e candidati e garanzie a tutela dei diritti dei cittadini. In vista dell’avvio della campagna elettorale, il Garante Privacy, composto da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan e Giuseppe Fortunato, richiama l’attenzione sulle modalita’ in base alle quali chi effettua propaganda elettorale potra’ utilizzare correttamente i dati personali dei cittadini (ad es. indirizzo, telefono, e-mail etc.). Le prescrizioni sono contenute nel recente provvedimento generale adottato in materia. Per contattare gli elettori ed inviare materiale di propaganda partiti, organismi politici, comitati promotori, sostenitori e singoli candidati possono usare senza il consenso dei cittadini i dati contenuti nelle liste elettorali detenute dai Comuni. Possono essere usati anche altri elenchi e registri in materia di elettorato passivo ed attivo (es. elenco degli elettori italiani residenti all’estero) ed altre fonti documentali detenute da soggetti pubblici accessibili a chiunque (es. albi professionali). Partiti e candidati possono usare lecitamente i dati personali di iscritti ed aderenti. Per i titolari di cariche elettive vi e’ la possibilita’ di utilizzare informazioni raccolte nel quadro delle relazioni interpersonali da loro avute con cittadini ed elettori. A meno che i dati personali siano stati forniti direttamente dall’interessato, e’ necessario il consenso per particolari modalita’ di comunicazione elettronica come sms, e-mail, mms, per telefonate preregistrate e fax. Stesso discorso nel caso si utilizzino dati raccolti automaticamente su Internet o ricavati da forum o newsgroup, liste abbonati ad un provider, dati presenti sul web per altre finalita’. Sono utilizzabili anche i dati degli abbonati presenti nei nuovi elenchi telefonici accanto ai quali figurino i due simboli che attestano la disponibilita’ a ricevere posta o telefonate. Sono ugualmente utilizzabili, se si e’ ottenuto preventivamente il consenso degli interessati, i dati relativi a simpatizzanti o altre persone gia’ contattate per singole iniziative o che vi hanno partecipato (es. referendum, proposte di legge, raccolte di firme). Non sono in alcun modo utilizzabil i, neanche da titolari di cariche elettive,gli archivi dello stato civile, l’anagrafe dei residenti, indirizzi raccolti per svolgere attivita’ e compiti istituzionali o per prestazioni di servizi, anche di cura. I cittadini devono essere informati sull’uso che si fa dei loro dati. Se i dati non sono raccolti direttamente presso l’interessato, l’informativa va data al momento del primo contatto o all’atto della registrazione. Per i dati raccolti da registri ed elenchi pubblici o in caso di invio di materiale propagandistico di dimensioni ridotte (c.d. “santini”),il Garante ha consentito a partiti e candidati una temporanea sospensione dell’informativa fino al 30 giugno 2006. [ StudioCelentano.it ]

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore