Proprietà intellettuale, ecco le misure europee a garanzia

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Le iniziative Ue renderanno più facile agire contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, semplificheranno i contenziosi transfrontalieri e permetteranno di combattere pratiche come la contraffazione e la pirateria

La Commissione europea ha presentato le misure volte a garantire la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, incoraggiando le imprese europee, in particolare le Pmi e le startup, a investire in innovazione e creatività.
Le iniziative renderanno più facile agire contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, semplificheranno i contenziosi transfrontalieri e permetteranno di combattere pratiche come la contraffazione e la pirateria, che riguardano il 5 % delle merci importate nell’Ue (pari a 85 miliardi di euro). La Commissione ha incoraggiato le negoziazioni eque ed equilibrate per quanto riguarda la concessione delle licenze, così da premiare le imprese per l’innovazione e consentire anche ad altri di valorizzare la tecnologia in questione per concepire prodotti e servizi nuovi e innovativi.

Le misure adottate comprendono…
Rafforzamento della lotta a contraffazione e pirateria. La Commissione mira a sottrarre a chi viola la proprietà intellettuale su scala commerciale i flussi finanziari che rendono lucrative le attività criminose. L’approccio consiste nel “seguire il denaro” e si concentra sui “pesci grossi” piuttosto che sui singoli individui. La Commissione provvede affinché le misure di enforcement siano adeguate alle esigenze dell’odierna era digitale. Con le iniziative odierne la Commissione mira a:
o garantire un livello uniformemente elevato di tutela giuridica e un quadro giudiziario prevedibile in tutta l’UE. Nuovi orientamenti forniscono chiarimenti sulle modalità di applicazione della direttiva sul rispetto dei diritti di proprietà intellettuale (IPRED) del 2004. La direttiva si è rivelata uno strumento utile nella lotta agli abusi in materia di diritti di proprietà intellettuale, ma nel corso degli anni alcuni Stati membri hanno interpretato in modo divergente alcune delle sue disposizioni. Gli orientamenti chiariscono questi problemi di interpretazione, aumentano la certezza giuridica per tutte le parti interessate e facilitano direttamente la tutela civile in tutta l’Ue, senza la necessità di nuove normative.

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La Commissione invita gli Stati membri a intensificare gli sforzi per promuovere la formazione giudiziaria, pubblicando sistematicamente le sentenze relative a cause riguardanti la proprietà intellettuale e incoraggiando gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie; o incoraggiare l’industria a lottare contro le violazioni della proprietà intellettuale. Sulla base dell’esperienza positiva acquisita nell’ambito del Protocollo d’intesa sulla vendita online di merci contraffatte, la Commissione continua a sostenere le iniziative promosse dall’industria per combattere le violazioni della proprietà intellettuale, fra cui gli accordi volontari sulla pubblicità su siti web, sui servizi di pagamento e su trasporti e spedizione. Tali accordi possono comportare una maggior rapidità d’azione contro la contraffazione e la pirateria, rispetto alle azioni giudiziarie, e integrano gli orientamenti destinati alle piattaforme online per la lotta ai contenuti illeciti recentemente adottati dalla Commissione; o ridurre il volume dei prodotti contraffatti che raggiungono il mercato dell’UE.

La Commissione propone di rafforzare i programmi di cooperazione con i paesi terzi (Cina, Asia sudorientale, America Latina) e di istituire una watch list dei mercati che avrebbero partecipato a gravi violazioni dei diritti di proprietà intellettuale o le avrebbero facilitate. La Commissione, che pubblicherà una relazione aggiornata sulle misure per garantire il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale nei paesi terzi, intende intensificare la cooperazione tra le autorità doganali dell’Ue, in particolare valutando l’attuazione del piano d’azione doganale dell’Ue sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale per il periodo 2013-2017 e proponendo un’assistenza più mirata alle autorità doganali nazionali.

Istituzione di un sistema equo ed equilibrato per i brevetti essenziali. Molte tecnologie fondamentali che sono parte di norme tecniche globali (ad esempio, WiFi, 4G) sono protette da brevetti essenziali. La Commissione offre oggi orientamenti e raccomandazioni per un sistema di brevetti essenziali equilibrato ed efficiente che concilia due obiettivi: i fabbricanti di prodotti possono accedere alle tecnologie mediante regole sulle licenze trasparenti e prevedibili e, al tempo stesso, i titolari di brevetto sono remunerati per i loro investimenti in R&S e per le attività di normalizzazione e, di conseguenza, sono incentivati a offrire le loro migliori tecnologie perché vengano incluse nelle norme. Una maggiore trasparenza e prevedibilità dovrebbe offrire all’Ue – e in particolare delle sue numerose imprese – un vantaggio nella corsa mondiale all’innovazione tecnologica e consentire di sfruttare appieno il potenziale del 5G e dell’Internet delle cose.

Contesto
Le proposte sono state annunciate nel 2015 nella Strategia per il mercato unico, una tabella di marcia per tenere fede all’impegno politico del Presidente Juncker di valorizzare appieno le potenzialità del mercato unico e renderlo un trampolino di lancio per le imprese europee affinché esse possano prosperare nel quadro dell’economia globale. Per attuare la strategia, la Commissione ha già presentato proposte sul commercio elettronico, linee guida sull’economia collaborativa, misure per modernizzare le politiche di normalizzazione dell’Ue, l’iniziativa Startup e scale-up, misure per dare nuovo impulso al settore dei servizi e misure per migliorare la conformità e il funzionamento pratico del mercato unico dell’Ue.

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