Protocollo informatico: un autentico disastro

Management

L’obbligo dell’adozione del protocollo informatico continua ad essere
ampiamente disatteso dalla maggior parte degli uffici pubblici.

Secondo i piu’ recenti dati estratti dall’indice delle amministrazioni pubbliche (www.indicepa.it) gli enti pubblici che hanno attivato il nuovo servizio di protocollo Informatico all’inizio del 2004, pubblicando sull’iPA le informazioni relative alle Aree Organizzative Omogenee con i relativi indirizzi della casella di posta elettronica istituzionale, sono soltanto 8. Gli enti che si sono iscritti sull’iPA anche senza ancora pubblicare una casella di posta elettronica istituzionale sono invece 589, mentre la percentuale di enti iscritti che hanno pubblicato la casella di posta elettronica istituzionale e’ l’1,36%. I dati emersi sono, quindi, ampiamente sconfortanti e purtroppo vanno al di la’ delle attese piu’ pessimistiche. Al fine di comprendere i dati sopra riportati si ricorda che l’Indice delle amministrazioni pubbliche e delle Aree Organizzative Omogenee, brevemente IndicePA o iPA, e’ stato istituito con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 31 ottobre 2000, recante le regole tecniche per il protocollo informatico nella pubblica amministrazione. Nell’IndicePA e’ descritta la struttura organizzativa di ciascuna amministrazione accreditata, con l’articolazione gerarchica delle varie unita’ o uffici. Per ciascuna unita’ sono disponibili gli indirizzi delle caselle di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) attive e di eventuali servizi applicativi resi disponibili on-line. L’IndicePA costituisce, quindi, un punto di riferimento per l’individuazione e l’accesso alle strutture organizzative e ai servizi telematici offerti dalla Pubblica Amministrazione centrale e locale. Nell’IndicePA sono, inoltre, pubblicate tutte le informazioni necessarie per lo scambio di messaggi di posta elettronica attraverso le caselle istituzionali associate ai sistemi di protocollo informatico. Per pubblicare informazioni sull’IndicePA, le amministrazioni pubbliche centrali e locali devono accreditarsi seguendo una determinata procedura descritta nell’apposita sezione del sito istituzionale. Ma nonostante tali iniziative accompagnate tra l’altro da una serie di direttive molto articolare del Ministro Stanca la maggior parte degli uffici pubblici non ha nemmeno tentato di mettersi in regola con le prescrizioni legislative in tema di protocollo informatico. Si ricorda che il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie con un Decreto del 14 ottobre 2003 ha approvato le linee guida per l’adozione del protocollo informatico e per il trattamento informatico dei procedimenti amministrativi. Lo scopo delle linee guida e’ stato quello (poco riuscito, fino ad adesso, per la verita’) di contribuire a creare, fornendo un quadro unitario ed aggiornato, le condizioni organizzative, funzionali e tecnologiche per la progettazione, la realizzazione, lo sviluppo e la revisione dei sistemi informativi automatizzati al fine di avviare, entro l’anno 2003 e quindi dal 1° gennaio 2004, il protocollo informatico e gestire i procedimenti amministrativi in modo elettronico. Il documento era rivolto a tutte le Amministrazioni pubbliche prefiggendosi di fornire alle stesse un supporto nell’interpretazione e attuazione delle leggi, al fine di contribuire a promuovere una revisione sostanziale dei procedimenti amministrativi, cogliendo cosi’ lo spirito della norma che ha inteso creare i presupposti di una semplificazione dei procedimenti amministrativi ed una maggior trasparenza dei processi verso il cittadino e l’impresa. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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