Prove di CyberWar con lo spionaggio cibernetico

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La sicurezza nazionale è minacciata secondo McAfee: 120 paesi stanno giocando a cracker e hacker

Il sistema economico del cybercrime aumenta con un numero crescente di minacce sofisticate mirate a colpire dati personali, servizi online e applicazioni di social networking.

Lo spionaggio cibernetico è una crescente minaccia: la sicurezza nazionale è in pericolo secondo McAfee. L’aumento nelle attività di spionaggio online a livello internazionale rappresenterà la principale minaccia per la sicurezza nel 2008. Tra le altre principali tendenze individuate vi sono una crescente minaccia per i servizi online come quelli bancari e la nascita di un mercato complesso e sofisticato per il malware.

Il Report annuale sulla criminologia virtuale di McAfee giunge alle seguenti conclusioni: i governi e i gruppi alleati utilizzano Internet per attività di spionaggio e per sferrare attacchi cibernetici; gli obiettivi includono sistemi di rete di infrastrutture nazionali critiche come quella elettrica, il controllo del traffico aereo, le borse e le reti informatiche dei govern i; 120 nazioni oggi utilizzano Internet per operazioni di spionaggio Web; molti attacchi cibernetici hanno origine in Cina e i cinesi hanno pubblicamente dichiarato di dedicarsi a attività di spionaggio cibernetico; gli attacchi online hanno una natura sempre più sofisticata e vengono creati specificamente per sfuggire ai radar delle difese online approntate dai governi; gli attacchi sono passati da ricognizioni iniziali a operazioni di spionaggio di tipo politico, militare, economico o tecnico.

“Il cybercrime è un problema a livello mondiale,” ha affermato Jeff Green, senior vice president di McAfee Avert Labs e sviluppo prodotti. “Si è notevolmente evoluto e non è più una minaccia solo per le aziende e i singoli, ma interessa sempre più anche la sicurezza nazionale. Assistiamo all’emergere di minacce da parte di gruppi sempre più sofisticati che attaccano le organizzazioni in tutto il mondo. La tecnologia è solo una parte della soluzione e, nei prossimi cinque anni, i governi inizieranno a reagire.

Un numero crescente di minacce è volto a colpire dati personali e servizi online. Le ‘super’ minacce sono geneticamente modificate: Nuwar (‘Storm Worm’) è stato il primo esempio e gli esperti affermano che nel 2008 gli esemplari aumenteranno.

Le nuove minacce si chiamano vishing e phreaking: si sono verificati numerosi attacchi ‘vishing’ (phishing tramite VoIP) e ‘phreaking’ (penetrazione in reti telefoniche per effettuare telefonate internazionali e intercontinentali).

I criminali informatici cercheranno altri modi per sfruttare la popolarità delle applicazioni sui siti di social networking come MySpace e Facebook.

Una corsa alle banch e: gli esperti ritengono che un attacco continuo contro le banche potrebbe danneggiare pesantemente la fiducia pubblica nel servizio di banking online e frenare lo sviluppo del commercio elettronico. I critici ritengono che gli sforzi per gestire la sicurezza delle operazioni bancarie online non saranno sufficientemente efficaci o veloci.

I criminali informatici offrono un servizio clienti: quest’economia sotterranea include già siti specializzati in aste, pubblicità di prodotto e anche servizi di supporto, ma ora la concorrenza è così feroce che il “servizio clienti” è diventato un elemento di eccellenza per vendere.

Valgono le leggi che regolano la domanda e l’offerta: il costo per affittare una piattaforma per azioni di spamming è sceso e i criminali possono ora acquistare Trojan scritti appositamente creati per rubare dati delle carte di credito.

Infine il ‘mercato bianco’ alimenta un florido mercato nero: il ‘mercato bianco’ esistente per comprare e vendere vulnerabilità software (vulnerabilità back door senza patch disponibili per risolverle) alimenta il commercio di armi virtuali nell’ambito di pericolose minacce per la sicurezza. Le vulnerabilità software possono rendere molto economicamente, fino a 75.000 dollari, e gli esperti ritengono che se esiste un mercato bianco c’è un crescente pericolo che le vulnerabilità cadano nelle mani dei criminali informatici online.

Autore: ITespresso
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