Psystar gioca la carta del copyright

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L’azienda dei Mac-cloni afferma di aver acquistato Mac Os X in modo regolare. La saga dei Mac clonati sembra senza fine

La telenovela dei Mac cloni, che vede impegnate Psystar e Apple, si arricchisce di un nuovo capitolo. Psystar, lazienda dei Mac-cloni citata da Apple, afferma di aver acquistato Mac Os X n modo regolare: senza trucchi né inganni.

Ricordiamo che un giudice ha rifiutato la causa Antitrust, mossa da Psystar, contro Apple: Apple batte Psystar uno a zero . Psystar non ha convinto il tribunale del Nord California sull’ipotesi che Apple eserciti pratiche anti concorrenziali: Apple non può essere accusata di esercizio illegale di monopolio.

Precedentemente, a luglio Apple ha mosso causa a Psystar per violazione del copyright, per porre fine alla saga dei Mac clonati . Psystar è famosa per aver prodotto OpenMac, un Pc che clona il Mac con siustema operativo Apple e senza autorizzazione di Apple, e venduto a prezzo inferiore a Mac di Apple.

Ultimamente, sembrava che Apple e Psystar fossero sl punto di trovare un accordo privato , per porre fine alla vicenda, ma poi Psystar ha alzato il tiro, annunciando un MacBook clonato in arrivo e ora queste nuove accuse sul copyright.

In seguito ha anche affermato che Apple non avrebbe il diritto di tutelare Mac Os X, in quanto la Mela non avrebbe coperto a dovere il copyright del sistema operativo Mac Os X, anche se tutti i brevetti su Mac Os X sono regolarmente depositati presso il Patent Office americano

E ora ha aggiunto di aver acquistato regolarmente Mac Os X, e quindi di volerne disporre come meglio crede.

Intanto prosegue la proliferazione dei produttori di Mac cloni: dopo Psystar, sono spuntati Efi-X Usa e ApplePc in Italia . La partita a scacchi non accenna a concludersi.

Autore: ITespresso
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