Pubblicità, Facebook potrebbe comprare Microsoft Atlas

AziendeMarketingSocial media
Facebook svela la Graph Search

L’acquisizione della piattaforma di advertising Microsoft Atlas di Facebook, sembra dietro l’angolo. La strategia pubblicitaria del social network di Mark Zuckerberg

Facebook è in cerca di nuove modalità per aiutare gli inserzionisti a ottenere di più dal miliardo di utenti attivi sul social network. Dell’interesse verso la piattaforma Atlas di Microsoft, avevamo già accennato a inizio dicembre. Adesso, stando a quanto riporta Ad Age, l’accordo potrebbe avvenire nelle prossime settimane. Facebook ha la necessità di accelerare sul fronte dell‘advertising online, per mettere Google sotto pressione. Microsoft si aggiudicò gli asset di Atlas quando comprò nel 2007 AQuantive per 6.3 miliardi di dollari: era la risposta del colosso di Redmond all’acquisizione di DoubleClick da parte di Google, tuttavia Microsoft non riuscì mai a rendere produttiva l’acquisizione. Microsoft, che ha proceduto di recente alla svalutazione di questa acquisizione, non dovrebbe ottenere per Atlas grandi cifre: si parla di decine di milioni di dollari al massimo. A causa della svalutazione di aQuantive per 6,3 miliardi di dollari, Microsoft quest’anno è andata in rosso per la prima volta. Ma per Facebook i tool di Atlas rappresentano una buona occasione: Atlas aiuta le aziende a scegliere e piazzare advertising sui siti e a misurarne la loro reale efficacia. Facebook, il social network da un miliardo di utenti, vuole aumentare la competizione nei confronti di Google, il cui social network, Google+, sta crescendo nel mondo business e dei professionisti. Addirittura Google+ avrebbe superato Twitter, diventando il secondo social network alle spalle di Facebook: Mark Zuckerberg vuole marcare le distanze. Archiviata aQuantive, Microsoft ha preferito focalizzarsi nel costruire un advertising basato sulla ricerca online, invece di scommettere sul display advertising e nella pubblicità dei banner grafici, in cui è specializzata Atlas. Facebook è invece un partner di Microsoft da anni, e il social network di Mark Zuckerberg ha superato Yahoo! proprio nel display advertising.

Mentre si rincorrono voci di una certa “stanchezza” su Facebook, secondo Pew Internet and American Life Project, il social network di Menlo Park cerca nuove strade per monetizzare la popolarità. Una ricerca di Pew parla di un periodo sabbatico da Facebook: il 61% degli utenti di Facebook ha ammesso di aver allungato il tempo per stare lontani da Facebook. I motivi per “assentarsi” da Facebook sono i più disparati: il 21% degli intervistati afferma di essere troppo impegnato, il 10% conferma di aver perso interesse e il 10% lo definisce una “perdita di tempo”.

Ma Facebook non teme il “calo” del tempo degli utenti, e vuole spingere l’acceleratore sulla pubblicità. Per i siti sono collegati a Facebook attraverso Facebook Connect , un servizio che fornisca banner fuori dal dominio di Facebook, avrebbe una sua logica per espandere il business senza infarcire Facebook di troppa pubblicità.

Attraverso Atlas, Microsoft offre una gamma di tool che aiutagli inserzionisti a creare campagne pubblicitarie attraverso i siti Web e sulla ricerca. Acquisire Atlas darebbe senso anche a Facebook Graph Search, il servizio di ricerca social appena avviato. Altlas aiuta infine i brand a collezionare e tradurre dati in modo da misurare l’efficacia delle loro campagne.

Quanto siete esperti di Facebook? Misuratevi con un QUIZ!

La Graph Search di Facebook

Image 1 of 8

facebook-graph-search_2
La Graph Search di Facebook
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore