Pubblicità mobile, Apple sotto lente Antitrust

AziendeMarketingMercati e FinanzaWorkspace

L’Advertising mobile su iPhone e iPad sbarra la porta a a Google AdMob e a Microsoft. L’Antitrust potrebbe aprire un fascicolo su Apple, già sotto la lente per via del blocco a Flash e del mercato della musica digitale

Apple sta impedendo ai rivali principali (Google e Microsoft) di fare advertising su iPhone, iPad e iPod? Il dubbio è concreto: il Ceo di Apple Steve Jobs aveva detto di voler tenere fuori dalla porta dei suoi popolari device i maggiori network pubblicitari per questione di Privacy. Ma per l’Antitrust Usa si profila un abuso e l’ipotesi di freno alla concorrenza e alla libera competizione.

Apple vuole diventare un’azienda anti concorrenziale? L’azienda di iPhone e iPad, guidata da Steve Jobs, ha presentato iAd, un network per vendere banner, pubblicità in video (senza Flash e rigorosamente in Html5) e spot interattivi dentro piccoli programmi noti come Web apps. Le applicazioni Web vendute su App Store hanno fatto la fortuna di iPhone, iPod Touch e adesso di iPad. Apple ha già venduto 60 milioni di dollari di inserzioni pubblicitarie: iAd partirà dal prossimo primo luglio. Si tratta del 48% dell’intera torta del mercato del mobile display advertising Usa, secondo JP Morgan. “Jobs parla di un inizio coi fiocchi (”pretty great start”). Gli spot di iAd saranno in Html5 e non in Flash.

Ma se la rinnovata sezione del developer agreement di Apple apre le porte a canali pubblicitari terzi, la chiude invece a Google AdMob, a Microsoft o a Opera.

L’idea di impedire a canali pubblicitari esterni di fare incetta di dati personali, sembra un modo per stroncare la concorrenza ai big player piuttosto che tutelare la privacy degli utenti. Anche perché il principale partner di Apple, At&t, non sempra preoccuparsi troppo della privacy del suo parco clienti e ha lasciato esporre i dati privati degli utenti di iPad: le e-mail di 114 mila possessori di iPad sono finite sul Web a causa di una grave falla, finita nel mirino degli hacker, nel sito di At&t. Privacy a corrente alternata?

Apple è già sotto la lente Antitrust a causa del blocco di Adobe Flash e dell’ipotesi di abuso di posizione dominante nel mercato della musica digitale. Dopo Microsoft, Intel e Google, Apple vuole diventare la nuova “pecora nera”dell’Antitrust? Vedremo.

iAd è la pubblicità nelle Web apps per iPhone e iPad
iAd è la pubblicità nelle Web apps per iPhone e iPad
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore