Pubblicità tra un frag e l’altro

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Per gli alti costi di produzione delle nuove console sono allo studio nuove
forme di publicità nei videogiochi

Le prossime console di Microsoft, Sony e Nintendo avranno costi di produzione talmente esorbitanti che le succitate Major dovranno finanziarsi con la pubblicità “trasmessa” nei videogiochi per mantenere i prezzi di vendita delle console su livelli accettabili. Numerose e attendibili ricerche hanno dimostrato che sempre meno spettatori guardano la TV ed è stato calcolato che il maschio-medio statunitense, tra i 18 e 34 anni, trascorre appena 27 minuti alla settimana davanti al piccolo schermo contro le 20 ore spese ad osservare le immagini dei videogiochi preferiti. Jonathan Epstein, esperto di comunicazione pubblicitaria della United Talent Agency ha spiegato che l’interattività con la quale viene vissuta l’esperienza di gioco può aprire nuovi orizzonti a forme pubblicitarie moderne ed efficaci. “L’immersione nel virtuale offre una reale opportunità per collegare i giocatori con un marchio in una maniera unica e non realizzabile con altri media che vedono l’utente sempre in forma passiva”.

Autore: ITespresso
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